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Showgroup è la piattaforma che fa ripartire gli eventi

Un market-place dove ballerini, cantanti, dj e tutte le professioni dello spettacolo possono trovare lavoro: «Uno strumento professionale per creare occupazione, senza chiedere soldi», ci racconta l'amministratore delegato Enrico Accettola

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Una fiera dello spettacolo nel Paese delle meraviglie. Ci sono musicisti, stuntman e maghi. Chef, imitatori e sommelier. Fonici, costumisti e truccatori. «Sono rimasto colpito dai numeri di alcuni artisti circensi e c’è un violinista che fa cose pazzesche», racconta entusiasta Enrico Accettola, amministratore delegato di Showgroup.it, neonata piattaforma digitale dedicata all’intrattenimento e all’organizzazione di eventi, dalle grandi convention aziendali ai più intimi party casalinghi, passando per matrimoni da favola, feste in piazza e celebrazioni istituzionali in grande stile.

«Se un ufficio marketing, una spiaggia, un Comune, un’azienda, una location o un semplice cittadino è interessato a organizzare un evento», spiega Accettola, «su Showgroup trova tutto quello di cui ha bisogno». Sia i performer che le figure tecniche: comici, imitatori, cantanti, band, ballerini, ma anche addetti alla sicurezza, hostess, costumisti, hair-stylist. La lista è lunga e sono oltre 25 mila i profili caricati finora. Showgroup è un sito dove i professionisti dell’entertainment – ballerini, fotografi, dj, gestori di location e così via – possono iscriversi gratuitamente, mettendo in vetrina i propri servizi per ogni tipo di occasione: una piazza in cui si incontrano domanda e offerta, un market-place ideato da 4 soci: l’imprenditore friulano Accettola, la marketing specialist Elisabetta Molino, il manager dello spettacolo Francesco Recco e l’esperto del mondo pubblicitario Francesco Magon.

Enrico Accettola

Ma come funziona praticamente Showgroup? Ogni figura professionale o operatore del settore pubblica una descrizione del proprio profilo corredata da biografia, foto, video, prezzo e disponibilità, mentre gli utenti hanno a disposizione un motore di ricerca per tipo di categoria/servizio richiesto, area geografica oppure nome del professionista qualora lo conoscessero già.
I vari profili possono poi essere valutati in base alla semplice presentazione o una volta messi alla prova, come fossero dei “preferiti”: il classico like dei social network nella community di Showgroup si chiama “Wow” e fa salire in classifica i profili più votati, dando così loro una maggiore esposizione.
Oltre all’iscrizione gratuita, la piattaforma offrirà la possibilità di aumentare la propria visibilità e di conseguenza gli ingaggi. «Cometa, Stella e Supernova sono i nomi dei servizi premium», spiega Accettola. Perché anche Showgroup, come per esempio LinkedIn, avrà nel prossimo futuro dei pacchetti a pagamento: «Limitati in base alle aree geografiche, offriranno a chi paga un posizionamento privilegiato». Ma queste opzioni saranno attivate solo una volta archiviata l’emergenza Covid.

Perché Enrico Accettola e il team di Showgroup sono ben consapevoli che è un periodo difficilissimo per il settore dell’intrattenimento e dell’organizzazione di eventi, duramente colpito dalla crisi Coronavirus e tra i meno tutelati. Ed è proprio per questo motivo che hanno deciso di mettersi in pista ora: «Siamo partiti nel momento peggiore per un’iniziativa del genere, ma vogliamo dare un messaggio forte: offriamo uno strumento professionale per trovare lavoro, senza chiedere soldi. Tra un po’ la macchina degli eventi si rimetterà in moto, a breve potremo tornare a fare piccole cose: una cena a casa tra amici con un mago o un truccabimbi che intrattengono i nostri figli, oppure una serata con un cake designer che ci insegna a fare i dolci. Noi ci siamo anche per questo».

Fino a pochi giorni fa, sulle reti Mediaset sono andati in onda tre spot di Showgroup: «Sappiamo che in quelle pubblicità», racconta Accettola, «ci sono nostri iscritti che si sono emozionati perché si sono visti per la prima volta in televisione». Ma, oltre la promozione, Showgroup offre attraverso il proprio blog chiamato WOW! blog, numerosi approfondimenti su contenuti d’interesse per chi lavora nel settore dello spettacolo e degli eventi, affrontando temi che spaziano dalla Siae agli obblighi Enpals, dal processo di organizzazione di un convegno a come affrontare un’audizione di danza o di canto. Per il prossimo futuro sono previsti anche servizi extra con l’obiettivo di approfondire aspetti amministrativi e legali.

Considerata la situazione di emergenza attuale Showgroup ha dato vita a una rete di solidarietà: #artistiperlitalia è una challenge proposta per coinvolgere i protagonisti del mondo dello spettacolo lanciando un messaggio ottimista: gli artisti condividono sui social network video delle proprie performance registrate a casa per rendere più leggeri i giorni del lockdown, in attesa di un ritorno alla vita normale e dunque un rilancio di intrattenimento ed eventi dal vivo.

Showgroup, ribadisce Accettola, non è solo spettacolo, ma anche organizzazione di eventi a 360 gradi: «Cosa c’entra la categoria “Traduttori e interpreti”? Se organizzo un convegno aziendale con ospiti internazionali posso averne bisogno. E le guide turistiche? Se una ditta invita alla propria convention imprenditori e manager, chi li accompagna potrebbe essere interessato a visitare la città».
Ci sono soluzioni su misura per ogni esigenza ma, a proposito degli artisti, Accettola ci tiene a specificare che Showgroup non si propone affatto come intermediario e, anzi, presto ci sarà una sezione del sito dove manager e agenzie potranno mettere in vetrina la propria squadra di talent in esclusiva, con tanto di certificazione.
E Accettola tiene altrettanto a sottolineare che «dietro una start-up come Showgroup c’è un investimento di un milione e mezzo di euro, una cifra che dovrebbe rassicurare tutti i nostri iscritti a cui vogliamo realmente dare una mano».

Una mano volta oltre i nostri confini: la piattaforma presto parlerà anche altre lingue dato che per il 2021 è prevista un’apertura internazionale. E per quando ripartiremo, ci auguriamo prima possibile, Enrico Accettola ha un sogno: «Un grande festival di Showgroup, magari itinerante, con tutti i nostri artisti. Una due giorni dove arriva gente da tutta Italia per vivere in un Paese delle meraviglie».

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