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Secondo una nuova ricerca, più filtri Instagram usi meno like avrai

Più filtri usi su Instagram e meno like avrai: una ricerca dimostra che l’utilizzo di filtri riduce l'engagement, perché la gente vuole vederti per come sei

Alla definizione di teen-idol serve un upgrade. Dicesi teen-idol, nel 2020, colui o colei, capace di catturare l’attenzione della sua generazione con una canzone, una serie tv, un libro e … un filtro su Instagram.

Con “2020 predictions”, il filtro che performa più della classifica di Paolo Fox, il varesino Filippo Soccini ha raggiunto Millie Bobby Brown (la star di Strange Things), Jimmy Fallon, Justin Bieber e altre 330 milioni di persone che hanno usato 1,7 miliardi di volte il filtro che ha creato per perculare l’amico, abituato a fare previsioni poco attendibili.

C’è un filtro per ogni necessità. Per promuovere la cucina della propria terra natale Valentina Tonulli ha creato un filtro che fa cadere addosso dell’utente una pioggia a forma di frico, uno dei piatti della tradizione friulana.

Per capire se questo strumento incrementerà il consumo di frico è stata scomodata un’università degli Stati Uniti secondo la quale i filtri di Instagram fanno simpatia ma portano meno like al profilo di che li utilizza. L’utente medio, secondo i ricercatori statunitensi, privilegia un account con contenuti che sembrano naturali, dove il filtro c’è ma non si vede.

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