St. Patrick's Day: 10 band per festeggiare il patrono degli irlandesi | Rolling Stone Italia
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St. Patrick’s Day: 10 band per festeggiare il patrono degli irlandesi

Iniziamo il giorno più alcolico dell'anno con gli artisti che stanno cambiando la musica irlandese. In attesa di vederci stasera, tra un whisky e l'altro, a Milano

Oggi, 17 marzo, la gente di Irlanda tracannerà tanta birra da riuscire a scorgere la pentola d’oro in fondo all’arcobaleno dei leprecani.

Per unirci anche noi di Rolling Stone ai festeggiamenti per il santo patrono che liberò l’isola dai serpenti (e dalla sobrietà), eccovi una lista delle 10 band emergenti che stanno portando gloria al buon nome della loro terra.

1. Hozier

È il primo della lista perché proprio oggi compie 25 anni. Per celebrare l’uscita del suo album di debutto, a ottobre 2014, aveva messo il suo numero di cellulare su Twitter. Il telefono si è fuso.

 

2. And So I Watch You From Afar

Quattro tranquilloni di Belfast che hanno suonato un po’ dappertutto, aprendo anche gruppi grossi come i Nine Inch Nails. Potrete sfidarli a chi beve di più il 15 maggio al bancone del Leoncavallo (Milano), sabato 16 al Traffic Live di Roma o domenica 17 a La Tenda di Modena.

3. The Villagers

Pensate che il cantante palliduccio si chiama Conor O’Brien, che per gli irlandesi è un po’ come Mario Rossi per noi. L’album di esordio però è uscito su Domino Records, quindi: Mario Rossi 1 – Resto del mondo 0.

 

4. Fight Like Apes

Come si fa a non amare una band che cita fra le influenze i film di serie B, videdogiochi, kung-fu e wrestling?

5. Ham Sandwich

Provate a saperne di più su questa band cercando su Google. Il risultato sarà solo una fame caina indipendentemente da quando avete mangiato per l’ultima volta.

 

6. The Minutes

Rock nudo e crudo made in Dublin. Hanno raccolto apprezzamenti persino da Strokes, The Pigeon Detectives e Supergrass. Se volete catturarli, è sufficiente piazzare una bottiglia di whisky e della brillantina in fondo a una buca.

7. The Strypes

Loro sono i nostri preferiti, senza dubbio. Un po’ perché sono davvero giovani (il batterista è nato nel ’96 ed è il più anziano) e poi perché amiamo la natura (very) low budget dei loro video.

 

8. The Coronas

I Coronas sono forse i più anziani di questa lista (si sono formati nel 2003), ma a giudicare dallo spirito da eterno ventenne del frontman Danny O’Reilly non si direbbe.

9. We Cut Corners

Quanto può dirsi indie una band che ha 4mila like su Facebook e nessuna pagina Wikipedia?

 

10. Delorentos

Inizialmente facevano post-punk, poi però hanno deciso di pagarsi l’affitto di casa con la musica, optando per un pop rock di più facile ascolto per i più. Non discutiamo la scelta, soltanto sorridete di più, cari Delorentos, in fondo è San Patrizio!

Se invece, per ovvi motivi geografici, non riuscite a essere in Irlanda oggi, potete respirare un po’ di atmosfera gaelica al block party di stasera in tutta la via Thaon di Revel (quartiere Isola). Ci sarà tanto whisky (la Jameson questa volta ha esagerato con le scorte), birra e probabilmente qualche giornalista di Rolling Stone sbronzo che vi giurerà di aver appena visto la pentola d’oro in fondo all’arcobaleno.