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Rollink Stone, capitolo 8: Alessio Ricci di “Avalon Tattoo 2”

Fiorentino classe 1975, vive e tatua a San Diego ormai da diversi anni. Lo abbiamo incontrato nel suo studio e gli abbiamo fatto qualche domanda

Rollink Stone/8: Alessio Ricci di “Avalon Tattoo 2”

Rollink Stone/8: Alessio Ricci di “Avalon Tattoo 2”

Rollink Stone è un osservatorio sull’universo del tatuaggio moderno in continua e turbolenta espansione. Marco Annunziata fotografo e contributor da Europa e California per Inked, Rebel Ink, Total Tattoo, desideroso per una volta di esprimersi nella propria lingua madre, porta sulle pagine di RS le storie e i lavori di tattoo artists più o meno celebri, da New York a Termoli, passando per Copenhagen, dalle macchinette artigianali fatte con un walkman, uno spazzolino, una penna bic e una corda di chitarra, ai reality shows ultra milionari.

Parlaci dei tuoi inizi da tatuatore.
Avevo 16 anni, ricordo che accompagnai un mio amico a farsi tatuare da un ragazzo che a quei tempi lavorava in casa, quella tigre sulla scapola mi ha segnato in modo irreversibile. Dopo qualche anno iniziai a interessarmi seriamente ai tatuaggi e a entrare in contatto con un pò di gente del settore. Nel 1998 incontrai per la prima volta il maestro Maurizio Fiorini, a quei tempi aveva uno studio a Firenze, e io ebbi la fortuna di conoscerlo. La mia carriera di tatuatore è iniziata proprio nel suo studio.

Come hai deciso di venire a vivere e a lavorare negli Stati Uniti?
Dopo poco tempo che ero da Maurizio, cominciò a lavorare lì anche Marco Cerretelli. Un giorno Marco mi parlò della possibilità di lavorare negli Stati Uniti tramite un suo contatto a Brooklyn. Decidemmo di partire per un’ esperienza di qualche mese. Era il 2002. La decisione di restare è maturata spontaneamente, dopo due anni a New York ho deciso di trasferirmi in California, a San Diego. Mi piace lavorare qui, il clima e’ perfetto, praticamente e’ estate tutto l’anno. In più ho la fortuna di avere una clientela che mi permette di dare spazio alla mia creatività e anche questa è una delle ragioni fondamentali che mi ha fatto decidere di vivere e lavorare qui. Inoltre la cultura del tatuaggio a San Diego è molto elevata, ci sono artisti eccezionali che mi stimolano sempre a dare il meglio. Marco vive a Los Angeles e lavora a The Honorable Society ogni tanto faccio dei guest spot al suo negozio, è sempre un grande piacere stare insieme e parlare un po’ in fiorentino!

Alcuni dei tatuaggi di Andrea Ricci

Cosa tatui?
Lo stile che preferisco è senza dubbio il giapponese. Dopo diversi anni di attività posso dire che è quello che mi appassiona di più, sia a livello estetico che culturale. Ho avuto la possibilità di dedicarmi di più a questo stile negli ultimi 5 anni, quando sono entrato allo studio Avalon Tattoo 2 qui a San Diego infatti, ho iniziato ad avere una richiesta costante che mi ha permesso di raggiungere un buon livello. Oltre allo stile giapponese amo il tradizionale americano e i tatuaggi in bianco e nero.

Chi sono i tuoi maestri?
Il primo che considero maestro è mio padre. E’ la prima persona che ho visto disegnare, sul tavolo della cucina, ero molto piccolo ma ricordo perfettamente quel periodo, sicuramente è stato lui che ha stimolato in me la passione per il disegno. Mio padre mi ha trasmesso anche la passione per il proprio lavoro. Lui è un sarto, uno di quelli che non se ne trovano più in giro, ha iniziato a lavorare a 12 anni, ora ne ha 70 e continua a lavorare con la stessa intensità e passione. Scherzando gli dico sempre che le nostre professioni non sono poi così diverse, lavoriamo tutti e due con gli aghi e le persone indossano quello che facciamo. Dopo mio padre senza dubbio Maurizio Fiorini, senza di lui non ho davvero idea di cosa avrei potuto fare nella vita. Maurizio mi ha insegnato le basi di uno dei mestieri più belli del mondo, mi ha dato la possibilità di svegliarmi la mattina ed essere contento di andare a lavorare e per questo non potrò mai ringraziarlo abbastanza.

Parlami di un altro grande personaggio Fip Buchanan.
Fip è la storia del tatuaggio a San Diego! Devo dire che per me è un onore lavorare per lui, conoscevo il suo studio prima di venire in America e oggi ho la fortuna di lavorarci… E’ incredibile! Fip oltre a essere il mio “boss” è anche un maestro e un amico, una persona con cui posso parlare di tutto, non solo di lavoro. Gli devo molto, ho imparato tantissimo in questi anni stando a contatto con lui e con gli altri grandi artisti che lavorano ad Avalon Tattoo 2.

Alessio Ricci davanti all'ingresso di Avalon Tattoo 2

Consiglieresti a un giovane tatuatore di venire negli Stati Uniti?
Viaggiando mi sono confrontato con artisti e pensieri diversi e quindi sono cresciuto come uomo e come artista. Venire negli Stati Uniti o comunque viaggiare in altri paesi è un’esperienza che consiglio di fare assolutamente.

Viaggi? Vai alle convention? Come è quella di San Diego?
Anche se non sono un amante delle convention, posso dire che San Diego non è affatto male, essendo una convention locale non è molto grande, ma ci passa un sacco di gente ed è davvero divertente e penso che questa sia la cosa più importante! Per quanto riguarda viaggiare, sto cercando di organizzarmi per andare in Giappone a trovare il mio caro amico Yuji Odachi, anche lui allievo di Maurizio Fiorini e grandissimo amante del lampredotto.

Hai in programma viaggi in Italia prossimamente? Dove possiamo trovarti quando sei in Italia?
Torno in Italia una volta all’anno, anche se francamente mi piacerebbe tornarci più spesso. Vorrei iniziare a venire per lavorare alla convention di Firenze, ho visto che di anno in anno il livello sta salendo notevolmente.