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Rollink Stone/7: London Reese di “Vatican Tattoo Studio”

Nonostante abbia vinto il contest "TV Best Ink" un paio di anni fa, non si è addormentato sugli allori... L'abbiamo incontrato e intervistato a Lake Forest

London Reese, foto di Marco Annunziata

London Reese, foto di Marco Annunziata

Rollink Stone è un osservatorio sull’universo del tatuaggio moderno in continua e turbolenta espansione. Marco Annunziata fotografo e contributor da Europa e California per Inked, Rebel Ink, Total Tattoo, desideroso per una volta di esprimersi nella propria lingua madre, porta sulle pagine di RS le storie e i lavori di tattoo artists più o meno celebri, da New York a Termoli, passando per Copenhagen, dalle macchinette artigianali fatte con un walkman, uno spazzolino, una penna bic e una corda di chitarra, ai reality shows ultra milionari.

Nonostante abbia vinto il contest TV Best Ink un paio di anni fa, London Reese non si è addormentato sugli allori e lavorando duro giorno dopo giorno ha raggiunto livelli di composizione e utilizzo del colore allucinanti. Siamo andati a trovarlo a Lake Forest, Orange County, dove lavora al Vatican Tattoo Studio.

I tuoi soggetti sono tutti molto originali, quanto è importante saper disegnare per un tatuatore?
Mi hanno detto che disegnavo nella pancia di mia mamma prima ancora di venire al mondo. Se vuoi essere un buon tatuatore devi saper disegnare e colorare per poter sviluppare nel modo migliore un soggetto da trasformare poi in un buon tatuaggio e vedere il tuo cliente felice.

Chi ti ha fatto il primo tatuaggio?
Un tipo che lavorava da Sid Stankovits a Santa Ana qui vicino. Avevo 18 anni e mi feci fare un sacro cuore senza colori solo linee.

Dove hai cominciato a lavorare?
Il primo negozio dove ho lavorato è Scottifer & Son in Fontana, California, sono ancora amico con Tim. Poi ho girato tanti altri negozi in Orange County prima di arrivare a Vatican da Franco Vescovi al quale sono stato raccomandato da Joe Capobianco e che mi ha accolto a braccia aperte come uno di famiglia.

Il Vatican Tattoo, lo studio di London Reese, foto di Marco Annunziata

Cosa è successo dopo Best Ink?
Anche se indubbiamente il mio lavoro è aumentato molto e sono diventato amico di gente come Roman Abrego e Mario Mesa, penso di essere rimasto con i piedi per terra e di essermi convinto di non essere arrivato ancora da nessuna parte. Certo, ho fatto un pò di soldi ma non sono ancora abbastanza per comprarmi una casa al mare in Italia!

Quali sono i tuoi tatuatori preferiti?
Devo molto a Greg “Spider” Reddeman, Mike Devries, Josh Duffy, Katelyn Crane e Jeff Johsnon e imparo tutti i giorni qualcosa di nuovo qui a Vatican a fianco di Franco Vescovi e degli altri artisti che lavorano con noi. Tra gli altri tatuatori che hanno influenzato il mio lavoro e continuano a farlo, Cory Norris, Adam Barton, Lars Uwe, Mike Demasi, Jeff Gogue, Nathan Hostechko, Sean Herman, Bob Tyrrell, Carlos Torres e molti altri.

Qual’è il tatuaggio più strano che hai fatto?
Questa tipa aveva una voglia abbastanza vistosa su una chiappa e mi ha chiesto di coprirla con un cuore rosso fiammante. Nonostante un pò di disagio all’inizio, ho fatto un buon lavoro.

Alcuni dei lavori di London Reese

Cosa ascolti quando tatui?
Veramente di tutto, death metal, jazz, musica classica, elettronica sperimentale. Ho tatuato anche un bel pò di gente di band rock e metal tipo Haste the Day, The Word Alive, Sleeping with Sirens, Black Veil Brides, Dayshell, Lower Definition, Chiodos. Mi piace tatuare i musicisti perché anche io ho suonato per un pò di tempo e con questa gente parliamo sempre di un sacco di cose.

Vai alle convention?
Mi piace molto viaggiare e quando riesco a organizzarmi per partecipare a convention all’estero lo faccio sempre volentieri. A proposito a novembre sono in Italia!

Come sta cambiando il tatuaggio?
Troppa gente fa tatuaggi orrendi in casa per il semplice motivo che sembra una cosa facile da fare e che l’attrezzatura è alla portata di tutti. Non è così e fidatevi, coprire i tatuaggi brutti non è divertente!

Cosa consigli a chi vuole iniziare a fare il tatuatore?
Trova un negozio dove puoi fare un minimo di tirocinio, impara come funzionano le cose con i clienti, disegna tutti i giorni e se non ti senti abbastanza capace fai dei corsi, studia, e apri gli occhi e le orecchie. Fare il tatuatore è un lavoro duro e per riuscire non bisogna mai smettere di crescere e migliorarsi.

Dove ti troviamo?
Metto tutte le informazioni sui miei spostamenti e le foto degli ultimi lavori sul mio sito www.theartoflondon.com.