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OVS racconta la musica

Da Bob Sinclar ai Saint Motel, passando per Skin e Emis Killa, il rapporto di amore tra OVS e il mondo della musica

I Saint Motel durante l'ultima VFNO allo store OVS

I Saint Motel durante l'ultima VFNO allo store OVS

La notazione letterale dei paesi di lingua inglese va dalla A alla G. Parte dal “nostro” La e arriva al Sol, seguendo l’alfabeto. Ogni lettera, una nota. Nessuno si chiede dopo la G cosa succeda. Si ricomincia, è vero, chiudendo il cerchio delle sette note. Ma esiste un accordo, costituito dalla O, dalla V e dalla S, un accordo mai sentito prima. Un suono aperto a tutti, che cambia negli anni ma non passa mai di moda. OVS ha un legame forte con la musica, un’identità che si è incrociata con suoni e stili diversi. Negli anni, il marchio ha ospitato nei suoi store concerti e dj set importanti. Da Bob Sinclar fino agli ultimi Saint Motel, che sono fra i testimonial dell’ultima campagna di comunicazione.

Il 6 settembre 2012 Bob Sinclar ha fatto ballare lo store di via Torino, animando un pigiama party per tutta la notte. Lui è uno dei nomi più importanti del mondo del clubbing, tra i padri fondatori della house francese. Ogni suo dj set è un insieme di hit famosissime e pezzi quasi sconosciuti, che Sinclar mixa sapientemente.

Skin, nuova giudice di X-Factor, già a suo agio in questi nuovi panni, sta vivendo una seconda carriera in Italia. Conosciuta ai più come cantante degli Skunk Anansie, si è spesso esibita da queste parti sia come solista sia, incredibilmente, dietro alla console. E ha stupito tutti, mostrando tecnica e buon gusto anche con il mixer nello store OVS di via Torino a Milano il 17 settembre 2013.

Emis Killa è un nome di sicura presa sul pubblico più giovane che si è accalcato durante la VFNO del 16 settembre 2014 per assistere al suo live nel negozio milanese. È uno dei rapper più amati dalla nuova generazione, autore di una quantità infinita di hit di grande successo, da Parole di Ghiaccio a Maracanà, solo per citarne un paio.

«Ci siamo sentiti subito abbracciati, siete molto caldi qui», raccontano i Saint Motel, presentando il singolo Puzzle Pieces, colonna sonora dello spot OVS, lo scorso 22 settembre. «È la prima volta che partecipiamo a un’operazione del genere. Siamo molto felici!». Arrivano dalla California, lanciati da My Type, un successo inaspettato. Trovano nell’Italia la loro seconda casa.

Siete a vostro agio qui. Com’è nato questo amore?
Quando siamo usciti con il primo Ep in Inghilterra, in Italia avete reagito subito, siete stati tra i primi ad accoglierci. È nato questo amore spassionato immediato. E abbiamo sempre avuto successo, prima con My Type e poi con Cold Cold Man

Come mai siete esplosi in Europa prima che negli States, che è casa vostra?
Per noi è stato naturale, perché ci ha messo sotto contratto la Parlophone, un’etichetta inglese. E in più, abbiamo sempre guardato al mondo musicale inglese, a molte band. Quando abbiamo avuto la possibilità di uscire prima in Inghilterra siamo stati felici! Però hai ragione, non è proprio normale…

Siete stati coinvolti da OVS in questa campagna di lancio. Come vi siete sentiti?
È la nostra prima volta con un marchio di moda. Quindi è tutto nuovo per noi! Siamo molto felici. Poi questo pezzo Puzzle Pieces l’abbiamo scritto molto tempo fa. È uno dei nostri figli preferiti, siamo felici di poterla sentire alla radio e negli spot.



Sembrate molto a vostro agio nelle foto…

Non lo siamo, in realtà, è tutta magia. E anche la compagnia di Bianca è stata molto piacevole. Non abbiamo mai lavorato con una super modella, eravamo tipo «Hey, posso stare qui di fianco a te? Secondo te questa posa va bene?». Poi lei è di Los Angeles, chissà, potremmo diventare anche amici!

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