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Mbappè: talento pure nel nome di Jordan

Il Paris Saint-Germain collabora con il mitico brand di MJ per le divise speciali: una responsabilità in più anche per la stellina francese

Manca qualche giorno all’inizio della Champions League quando incontro Kylian Mbappé nelle stanze segrete del Parco dei Principi, lo stadio di casa del Paris Saint-Germain, stellare squadra super hype con una storia tutta da costruire. Già la sfida con il Liverpool preoccupava il giovane fenomeno del PSG: «È una delle nostre principali rivali, ed è un girone complicato. Ma è la natura stessa della Champions, e io ho buone sensazioni».

Che il team inglese di Klopp ha subito abbattuto, vincendo una partita complicata nei minuti di recupero. Ecco, se avete visto quella partita, avrete notato un piccolo dettaglio sulle maglie del PSG. Al posto del classico swoosh, sulle divise è apparsa una figura parecchio familiare per chi frequenta il mondo del basket e dintorni: la sagoma di Michael Jordan, palla in mano e gambe aperte. Già, perché Jordan per la prima volta si dà al calcio giocato, disegnando le divise “da Champions” della squadra (oltre a una linea super stilosa di abbigliamento per tutti i giorni, dove MJ sta al posto della Tour Eiffel nel logo del team). «È una responsabilità in più, devi dimostrare di essere all’altezza di indossare questo logo», dice Kylian, con gli occhi sgranati. E pensare che lui MJ non l’ha neanche mai visto giocare. «No, lo ammetto, non l’ho mai visto in campo. Ma se gente come me comunque lo conosce, vuol dire che ha davvero lasciato il segno nella Storia, non solo nel mondo del basket». E chi siamo noi per dargli torto?

Ma a chi fa paragoni o gli augura che portare sul petto il logo di MJ lo possa condurre al Pallone d’Oro, come se fosse un talismano vincente, l’attaccante francese risponde così. «Non è una fissazione per me, preferisco concentrarmi esclusivamente sul campo. Non so se è giusto il paragone tra me e Michael Jordan: ovviamente è una fonte di ispirazione continua, lui ha lasciato il suo segno nella Storia dello sport globale. Spero tanto di poterlo fare anche io». Diciamo che, per quanto si è visto finora, il giovane Kylian è decisamente sulla buona strada.

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