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La modella dei video “cinesi” di Dolce & Gabbana: «Una carriera rovinata»

Parla per la prima volta Zuo Ye, la modella protagonista dei video, scusandosi dell'accaduto

Un frame della campagna di Dolce & Gabbana con Zuo Ye.

Un frame della campagna di Dolce & Gabbana con Zuo Ye.

La modella cinese protagonista della recente campagna di Dolce & Gabbana, finita al centro di forti polemiche per quelli che in molti hanno interpretato come stereotipi razziali, ha parlato per la prima volta a proposito della sua partecipazione agli spot, dicendo che questi le hanno “praticamente rovinato” la carriera.

Zuo Ye ha scritto sul social Weibo un messaggio di scuse pubbliche e ha spiegato cosa è successo durante la realizzazione dei video. “Personalmente, non mancherei mai di rispetto verso la mia Patria, io amo il mio Paese e sono orgogliosa di poter rappresentare la Cina in passerella”, ha scritto Zuo. “Trarrò una lezione da questo e mostrerò i cinesi in una luce migliore. Mi scuso di nuovo con i miei compatrioti”.

Zuo ha anche subito diversi attacchi via social, con alcuni utenti che l’hanno accusata di “fare soldi insultando il proprio Paese” e di “denigrare l’immagine dei cinesi”. La modella dice che nella mail arrivata alla sua agenzia non c’erano dettagli riguardo il contenuto del video. Sul set, poi, la modella dice di aver espresso qualche dubbio sull’utilizzo delle bacchette, ma le è stato detto di seguire solo le istruzioni.

“Mi sentivo a disagio quando usavo le bacchette per il cibo, che era più grande delle dimensioni normali. Raramente rido nella mia vita quotidiana, ma le riprese richiedevano un sacco di recitazione bizzarra e mi sentivo anche molto a disagio”, ha scritto Zuo.

I video vedevano Zuo Ye mangiare con le bacchette pizza, spaghetti e un cannolo gigante per promuovere una sfilata di moda del brand in Cina. Ma le cose non sono andate per il verso giusto, il pubblico ha accusato il marchio di razzismo, situazione poi peggiorata con un utilizzo quantomeno leggero da parte di Stefano Gabbana dei social (o almeno degli hacker che, secondo la sua versione, si sarebbero introdotti nel suo profilo). Il video di scuse è diventato poi un piccolo culto di internet. Alle ultime sfilate, il brand ha proposto una collezione classica e un po’ sottotono, dicendosi convinto di voler “voltare pagina”.

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