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Twin Peaks: Laura Palmer ha mantenuto la promessa

Lei ce lo aveva promesso, sussurrandolo maliziosa all'agente Cooper: "Ci rivedremo tra venticinque anni”

Twin Peaks: Laura Palmer ha mantenuto la promessa

Twin Peaks: Laura Palmer ha mantenuto la promessa

Quando ero piccola, eoni fa, i miei genitori mi vietarono categoricamente la visione di quel nuovo telefilm americano, quello che Tv Sorrisi e Canzoni metteva in copertina a ogni piè sospinto e poi crassamente spoilerava in malefici riassunti settimanali, osteggiato dal Moige di allora perché pieno di sesso e violenza, considerato tremendamente “scandaloso”. Il concetto di scandaloso dell’epoca era molto relativo, ma in effetti Twin Peaks fu una discreta bomba. Cambiò il nostro modo di vedere le serie tv, dato che allora non c’era niente di più sconvolgente di vecchie repliche di Hazzard o la telenovela argentina seguita religiosamente dalla nonna.

Lo vedevo dunque di nascosto, alternandolo a qualcosa di genitorialmente più rassicurante, con il risultato che la trama mi risultava confusa e che ho ricordi agghiaccianti di una miscellanea di “Dumbo sbatte le orecchie e Bob (l’inquietante apparizione che angustia la piccola cittadina ndr) salta fuori dal divano come un pupazzo a molla”. Per una generazione intera non è bastato sapere che l’interprete, lo spaventoso scenografo Frank Silva, la parte del Baubau perfetto avuta per puro caso, ma in fondo di uno nato ad Halloween che ci possiamo aspettare, sia morto prematuramente a 45 anni. Riesce ancora a terrorizzarci, a ogni replica scovata a notte fonda.

La serie più famosa dell’ ABC, creata da David Lynch e Mark Frost è andata in onda dal 1990 al 1991 ed è prematuramente finita con la seconda stagione, con un finale shockante quanto discusso (non ve lo rivelo, tranquilli, vi basti sapere che è ancora nei miei incubi). Se volete rinfrescarvi la memoria, la guida più completa si trova qui. David Lynch ha sempre detto che avrebbe voluto farne un’altra stagione, e sono 25 anni che gli crediamo e che ci manca la Loggia Bianca. Ma anche quella Nera. O anche la poco quieta malizia di Audrey Horne, con le sue labbra rosso fuoco e i golfini attillati. E se volete sapere chi erano veramente la Signora del Ceppo, o l’Uomo con un braccio solo, tutte le spiegazioni le trovate qui, nella guida ai misteri di Twin Peaks.

Ma Laura Palmer ce lo aveva promesso, sussurrandolo maliziosa all’agente Cooper: “Ci rivediamo tra venticinque anni”.
Ha mantenuto la promessa… con l’arrivo del cofanetto con l’edizione integrale e restaurata non solo delle due serie, ma anche di Fuoco cammina con me, in cui potete gustarvi le ultime ore di vita della biondina dal sorriso ormai iconico e veder recitare un David Bowie inconsueto e sempre perfetto (qui sopra il trailer). Scene inedite, Blu-ray, immagini restaurate, alta definizione, un documentario, Between two worlds, in cui Lynch intervista gli attori di un tempo come se fossero veramente i personaggi della serie (un cortocircuito mentale notevole), insomma una vera leccornia sia per l’appassionato, uno di quelli che negli anni ’90 indossava la t-shirt “Chi ha ucciso Laura Palmer?”, sia per chi è ne è digiuno.

Qui l’intervista presente nel cofanetto con David Lynch e Leland Palmer:

Il cofanetto esce il 29 luglio, potete cominciare a spaccare i porcellini. Se per caso vi avanzano un po’ di soldi, potreste direttamente comprare la casa della famiglia Palmer, appena messa in vendita. Gli interni sono completamente conservati e potete vantarvi con gli amici per le scene inquietanti che vi sono state girate. Non manca che un brano di Badalamenti a fare da sottofondo…

La casa dei Palmer, foto via Windermere Real Estate

La casa dei Palmer, foto via Windermere Real Estate

Se volete arrivare preparati alla visione potete trasformare il vostro iPhone nella famosa “Diane”, il registratore di Dale Cooper, oppure indossare una di queste magliette, un filino inquietanti.
Insomma, i boschi rimangono oscuri , i gufi volano ancora nella notte, io vi consiglierei di prendere la strada più breve e di tornare in un luogo sicuro, e magari, datemi retta, tenetevi a una certa distanza dagli specchi… non si mai, chi potreste vederci riflesso.