Il fruttarolo icona che veste solo Supreme

A 57 anni suonati, Lance Walsh è una star di Instagram, ed è finito perfino su Vogue Inghilterra. La sua è un'assurda storia da collezionista di abiti costosi, non di mele cotogne.

C’è un venditore di frutta, a Londra, che è diventato un’icona di stile perché veste solo Supreme e possiede la sua bancarella colorata proprio a pochi passi dal negozio Supreme di Soho.

A 57 anni suonati, Lance Walsh è finito perfino su Vogue Inghilterra con la sua vicenda buffa da collezionista di abiti costosi più che di mele cotogne. La storia di Walsh inizia con un aneddoto sui suoi nonni. Il fruttarolo racconta che facevano le pulizie in un negozio di cachemire in Bond Street e quindi spesso ottenevano dei campioni di prodotti gratis. Lui quindi, fin da piccolo, si è abituato a vestire con cose belle e costose, nonostante le umili origini. “Quando hai vestito così da giovane, non hai più voglia di indossare Marks e Spencer”.

Walsh dunque ha sempre speso la gran parte dei soldi guadagnati dal suo banco di frutta in abiti costosi e di tendenza.
Non aveva mai comprato nulla di Supreme, nonostante il negozio fosse a pochi passi dalla sua bancarella, quando accadde un fatto imprevisto.
E qui, va detto, inizia quella che per qualcuno tra i fan talebani di Supreme è più leggenda che verità. Walsh racconta che si separò dalla moglie e un giorno si trovò fuori casa all’improvviso senza i suoi vestiti invernali. Andò comunque a lavorare, ma quella mattina, a Londra, faceva molto freddo, tanto più che la sua bancarella è completamente all’aria aperta. Serendipity volle che il direttore di Supreme, Dan Jagger, lo vide lì congelato dal freddo londinese e gli regalò un cappello di pelliccia del suo negozio.

Da quel momento, ogni kiwi, ogni banana, ogni pera venduta, il buon Lance l’ha investita in capi Supreme. Ne possiede più di 50 e considerato che partono da 500/600 sterline l’uno, Lance, con quella cifra, poteva permettersi l’acquisto di un frutteto. Naturalmente, la versione dei fan di Supreme è che i capi gli vengano regalati dal marchio perché il fruttarolo sta diventando un testimonial vivente e alternativo, ma è anche vero che Supreme non regala storicamente nulla, per cui la faccenda è destinata a rimanere un mistero.
La fortuna di Lance però inizia quando passando di lì lo nota il fotografo Ben Awin, che immortala i giovani benestanti di Londra. I suoi scatti allo stravagante cinquantasettenne hanno avuto un tale successo che per Lance sono arrivati non solo Vogue e migliaia di follower su Instagram, ma soprattutto il pellegrinaggio dei fan. I ragazzi che vanno da Supreme, oggi, prima fanno tappa da lui per vedere cosa indossa e fare un selfie.

“Alcuni fan asiatici piangono quando mi vedono. Voglio dire, percorrono migliaia di chilometri, quindi sono molto felici di avere una foto. E sì, arrivano e comprano frutta, poi ti chiedono una foto, questo aiuta.…”, dice il fruttatolo-icona.

Lance dichiara di lavare tutti i capi da solo, con estrema cura. Certo, nel vedere le foto di questa icona improbabile con leggings colorati, giacche con stampe luminose, felpe appariscenti e pellicce cafone viene da sorridere, ma in fondo, c’è più coraggio e ironia nella sua collezione Supreme che in quella di certi rapper locali, per cui il marchio serve a vendere se stessi e non due chili di mele in più. Ah. Se andate a Londra lo trovate in Berwick Street, ma vista la sobrietà dei capi Supreme, probabilmente, lo avvisterete già dallo scalo di Heathrow.

Tutte le foto provengono dal profilo Instagram di Lance Walsh.