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Siamo stati alla festa in casa più grande della Sicilia, la Jäger House di Catania

Abbiamo seguito Jägermeister nella sua avventura a Giarre, ecco cosa abbiamo visto

Sapevamo che ci saremmo divertiti, ma non così tanto.

La Jäger House di Catania dello scorso ottobre è stata forse la più riuscita della serie. Abbiamo preso un aereo e ci siamo catapultati al sole di Catania, parecchio più caldo di quello di Milano, per fare un po’ di invidia a suon di selfie in maglietta ai nostri amici restati in città. Buttate via le felpe e i maglioni, e indossate le collane di fiori, ci siamo goduti la marea di sorprese che Jägermeister aveva in serbo per noi, come in ogni Jäger House che si rispetti (avevamo già visto le edizioni di Milano e Roma, quindi siamo arrivati preparati). Ma ad accoglierci abbiamo trovato una cornice ancora migliore di quella che ci potevamo aspettare, Radicepura a Giarre.

Che tradotto vuol dire una location incredibile, una serra piena di palme, trasformata per una notte nello sfondo di una festa in casa come nessun’altra, che potete vedere nel video sopra. Qui ci siamo ritrovati a giocare a calcetto, a lanciarci e sguazzare in una vasca piena di palline. Oppure a tatuarci (temporaneamente, tranquilli). Tutto sempre seguendo il nostro spirito guida, il grande cervo che ci ha condotto alla fine di una notte divertentissima. Sì, perché siamo stati fino alla fine. E non è stato poi così difficile (abbiamo anche lasciato il nostro segno, ma non ditelo a nessuno).


A spingerci fino all’alba, l’animazione del Cocoricò, a cui si è aggiunta anche Silvie Loto a far vibrare di bassi la sala principale. Ma oltre a questa, ogni angolo, ogni spazio, riservava una sorpresa. Anche al bancone, dove abbiamo sperimentato non poco tra un cocktail a base di Jägermeister e l’altro. Ma le sorprese le hanno avute soprattutto gli invitati del Night Meister. Una persona scelta tra un sacco di candidati a cui è stato affidato un pullman intero da riempire di amici e parenti, con un unico obiettivo: andare tutti insieme alla festa. Peccato che l’intera comitiva sia stata poi lasciata, a sorpresa, a piedi senza pullman e si sia ritrovata a dover cercare i mezzi di fortuna più dispararti (dal carretto siciliano alle biciclette) per raggiungere la meta.

Già, perché l’idea dietro la Jäger House è quella della classica festa tra amici che scappa leggermente di mano e si trasforma in un evento senza precedenti. Quella siciliana è stata la terza edizione in Italia, dopo il successo di quelle di Milano e Roma. Ora attendiamo le sorprese che Jägermeister ci riserverà per la prossima serie, già programmata per l’annata 2015/2016. Consigliamo a chi è di Milano di tenersi pronto a seguire il cervo nelle prossime settimane.