Fashion blogger e Instagram: i dati influencer per influencer

Per capire quale sia il peso dei fake follower sull’economia delle fashion blogger italiane, abbiamo analizzato la loro attività sui social media

Le blogger Eleonora Carisi, Peony Lim, Chiara Ferragni e Candice Lake. Foto Getty

Qui cerchiamo di aiutarvi a interpretare alcuni dei dati che troverete nella grafica interattiva. Come spiegato anche precedentemente gli audit dei follower di Instagram sono sempre abbastanza “ottimistici”, questo è dovuto al fatto che il social network permette di analizzare una quantità limitata e random come campione statistico degli utenti, mentre entrando in una analisi più approfondita con altri tool proprietari, su alcuni dei post delle fashion blogger, abbiamo riscontrato valori addirittura inferiori alla media statistica.

Chiara Ferragni 13 milioni di follower

La più influente fashion blogger del mondo avrebbe un 64,7% di follower reali su un totale di oltre 13 milioni. I follower comprovati sono quindi 8,8 milioni, dai quali dovremmo scorporare la percentuale di donne (50,9%), essendo quello il target cui sono indirizzati i post. Parliamo quindi di un pubblico effettivo di circa 4,5 milioni. Che cosa succede sugli altri principali social? Dall’analisi sugli ultimi due anni si evince che la pagina Facebook “the blonde salade” ha raggiunto quasi 1,3 milioni di fan, ma il grafico di riferimento segna un andamento in calo; strano per una influencer in costante rampa di lancio no? Twitter: per quanto la crescita dei follower sia stata meno repentina nello stesso arco di tempo, si registra un calo dovuto alla cancellazione di milioni di fake account in tutto il mondo.

Chiara Nasti 1,6 milioni di follower

Nasti, con un 1,6 milioni di followers, condivide con la Ferragni nome di battesimo e percentuale di follower reali, il 64%. I follower italiani sono il 73% del totale ma se si guarda il grafico di crescita dei follower su Instagram si ottiene il tipico andamento a “camel curve”, molto sospetto. Inoltre, il dato relativo al gender, mette in rilievo una maggioranza di follower di sesso maschile (ben il 53,5%). Sui principali altri due social, Twitter e Facebook, Nasti presenta delle decrescite anche molto sensibili soprattutto su Twitter proprio nel periodo in cui il social con le ali ha deciso di fare una bella pulizia di fake account.

Chiara Biasi 2 milioni di follower

E adesso prendiamo in analisi un’altra Chiara. Con due milioni di follower i dati riportano un 58,6% di follower reali; ricordiamoci che, come detto precedentemente, va estratta la percentuale del dato demografico relativo alle donne, quindi il 60,5%Per quanto presenti una percentuale di follower femminili maggiori rispetto alle prime due, estrapolando tale percentuale dai follower reali otteniamo meno di 700mila. Su Facebook la sua pagina arriva a 273.181 fan, ma il suo grafico di crescita segna una decrescita sensibile. E Twitter? In forte calo. Le conclusioni a voi.

Veronica Ferraro 747mila follower


Guardando il grafico relativo ai paesi di provenienza salta all’occhio il dato dell’India: 16,7%. Gli uomini che la seguono sono in numero maggiore rispetto alle donne, 55,3%. Quindi, stando ai dati, otteniamo 284mila follower reali arrotondando per eccesso.
La pagina Facebook presenta numeri interessanti, i suoi fan raggiungono quasi i 2,6 milioni ma il grafico non fa che scendere, stessa cosa per Twitter. In ogni caso teniamo a specificare che i follower non sono stati necessariamente comprati ma possono anche essere stati dei Bot, quindi automatismi che seguono tipologie di persone legate per esempio al mondo del fashion.

Eleonora Carisi 694,7mila follower

Carisi registra un dato sui follower reali tra i più bassi. Il grafico di crescita ha attestato una lieve perdita con una risalita graduale ma è uno dei più naturali. La Carisi su Facebook registra una lieve discesa costante, mentre su Twitter di nuovo si presenta la sostanziosa perdita di follower dovuto alla eliminazione dei fake account ad opera del social network, anche qui due grafici in controtendenza con la crescita inarrestabile di Instagram.

Maria Rosaria Rizzo (La coquette italienne) 433mila follower

La Rizzo presenta un grafico di crescita dei follower che almeno negli ultimi mesi registra saliscendi molto innaturali, con account che sembrano “attivarsi” per poi “scendere” nuovamente. Anche i dati demografici non sono generosi con un 20,2% di follower reali e un 64% di follower uomini, per non parlare dei paesi di provenienza: abbiamo un sostanzioso 34% di account brasiliani. È sicuramente uno dei profili più sospetti che abbiamo analizzato.

Nicoletta Reggio 354mila follower

Nicoletta viaggia molto e non mettiamo in dubbio che alcuni follower esteri siano reali, però anche qui la percentuale di follower brasiliani è un po’ troppo alta (per intenderci gli italiani sono solo il 10,1%). L’utenza reale si attesta a meno del 34%. Se si osserva il grafico della crescita, ci sono un paio di “camel curve” sempre a sincro con alcune delle sue colleghe, quando Instagram ha fatto le famoso pulizie di primavera. Gli altri principali social: più di 390mila fan su Facebook e un calo molto lento e costante di fan, mentre su Twitter si registra una caduta all’11 luglio 2018 di più di 4milafollower. Secondo le nostre stime, potremmo anche azzardare che questo account non ha più di 40mila follower reali.

Irene Colzi 250mila follower

Se si osservano i dati demografici troviamo informazioni che lasciano pensare alla gestione più “sana” della platea di follower. Nessun paese “strano”, 63,5% di utenti reali e infine un rotondo 78,4% di pubblico femminile. Guardando però il grafico di crescita dei follower, anche qui dei saliscendi in tempi molto stretti. Facebook in calo su una pagina con più di 370mila fan che comunque registra un numero superiore di fan rispetto a Instragram. Come un po’ tutte le sue colleghe può aver usufruito di servizi di following massivo.

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