Espolòn ha portato il Messico a Milano

Luca Barcellona, Mindoner e Francesco Caporale raccontano #Exposición24h, la provocazione del brand di tequila, celebrata con una grande festa a ritmo di cumbia

Una serata in cui via Corsico a Milano si è trasformata in una strada di Città del Messico durante il Día de Muertos, il giorno in cui il Paese celebra i defunti attraverso la musica, i colori e le tradizioni. Un viaggio dritto verso una cultura lontana migliaia di chilometri e reso possibile da Espolòn, l’iconico brand di tequila che lo scorso 19 luglio ha inondato il Naviglio milanese con un block party che ha lasciato di stucco i passanti increduli.

Mentre i chiringuiti costruiti per l’occasione servivano fiumi di Paloma, il nuovo drink firmato da Espolòn, dalla consolle partiva la musica dei dj d’eccezione Matias Aguayo, Front De Cadeaux e Rollodexx, capaci con le loro atmosfere di trasportare in Messico una delle vie della Milano da bere. I tradizionali papel picados appesi tra le case e le piante di agave ad ogni angolo della strada facevano il resto, mentre la voce si spargeva e i milanesi riempivano via Corsico per celebrare #Exposición24h insieme a Espolòn.

All’entrata della via, infatti, si veniva accolti da un gigantesco portale, riproduzione fedele delle strade d’accesso alle antiche città messicane, per poi venir subito circondati da enormi pannelli in cui campeggiavano le grafiche a tema che introducevano il concept dietro #Exposición24h. Musica, cibo, tequila, ma non solo, perché il cuore dell’evento era l’arte e il suo valore nell’era in cui l’immediatezza del digitale e l’infinità di stimoli che ci arrivano dal web sembrano aver tolto alle opere la possibilità di cogliere il proprio pubblico.

espolon

Ed è proprio per abbattere questo pregiudizio che Espolòn ha voluto mettere alla prova Milano con #Exposición24h, esponendo le opere di tre artisti ma solo per 24 ore, il tempo di una storia di Instagram. «Oggi siamo bombardati da contenuti, ma davanti a un’opera online in pochi riescono a capire il lavoro che c’è dietro», commenta il grafico Francesco Caporale, in arte Fra Design, uno dei protagonisti della serata insieme al calligrafo Luca Barcellona e all’artigiano dell’argento Mindoner.

«Quella di #Exposición24h è la provocazione di Espolòn, una galleria d’arte che duri quanto una story di Instagram ma che, insieme, racconti tutta la fatica e gli errori nel percorso di un artista», aggiunge Barcellona, mentre alle sue spalle un video racconta i suoi 20 anni d’esperienza come calligrafo, fatti di infinita pratica e insuccessi da cui ripartire.

«Io invece credo che il web abbia aiutato tantissimi artisti ad emergere, senza dover per forza passare dalle gallerie o dalle regole del mercato», replica Mindoner. «Certo, in mezzo a tutte le immagini cui siamo esposti ogni giorno è più difficile spiccare, ma è una sfida che l’artista può vincere solo tramite la qualità della propria opera, perché è la qualità che rende il lavoro riconoscibile, anche in sole 24 ore», aggiunge l’orafo, che per #Exposición24h ha creato un’opera unica, ovviamente ispirata al Messico e alla tequila Espolòn.

Per Mindoner un anello d’argento con un fusto d’agave, la pianta da cui si produce la tequila, sormontata da una calavera, il teschio cuore dell’iconografia messicana che anima il Día de Muertos. Calaveras anche per Fra Design, che invece ha realizzato un’opera grafica ispirandosi al lavoro di Steven Noble, l’artista che ha ideato la grafica di Espolòn. «Ho studiato le sue illustrazioni, unendo l’arte di Noble con la tradizione grafica messicana, e da lì è nato il mio lavoro per #Exposición24h», racconta Fra parlando dello studio dietro la sua opera presentata esclusivamente per l’occasione. «Io invece per la mia t-shirt ho usato uno speciale stile di lettering, il cholo, mescolandolo all’arte di José Guadalupe Posada, uno degli artisti messicani più celebrati».

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Mentre la serata continuava a ritmo di cumbia, i tre artisti hanno personalizzato ognuna delle loro opere per i fortunati che hanno approfittato di #Exposición24h per portarsi a casa un lavoro unico, reso ancor più speciale dall’irripetibilità dell’evento targato Espolòn. Il Messico a Milano per un viaggio durato 24 ore, tra musica, arte e soprattutto tantissima ottima tequila.

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