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Con Huawei Mate 20 Pro ci sarà parecchio da divertirsi

Uno smartphone che nasce, senza nasconderlo, per i videogiocatori, ai quali offre un display da 7” e una super batteria. Ma non solo

E così, dopo il lancio del Huawei Mate 20 Lite, in pratica un “assaggino” della nuova linea Mate 20, adesso il produttore orientale ha completato la presentazione e ha dato fuoco alle polveri pesanti. Ed ecco Mate 20 e Mate 20 Pro. La caratteristica comune è il mai-troppo-lodato processore Kirin 980 a otto core, un gioiellino con produzione a 7 nanometri (più potenza, dimensioni ridotte e minori consumi) specializzato nell’intelligenza artificiale. E a cosa vi serve l’intelligenza artificiale in uno smartphone? Bè, in tante cose, partendo dall’assistenza vocale per arrivare a farvi scattare foto e girare video con effetto “wow!”, senza dovervi fare un master di cinque anni come art director (che non fa mai male, intendiamoci).

Del resto, con una fotocamera frontale da 24 megapixel i selfie spettacolari sono garantiti, figurarsi con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Parto da quella frontale, perché su quelle posteriori c’è da fare un bel discorso. Sì, “quellE”, perché sono ben tre. Una a 12 Megapixel e f/1.8, una a 8 Megapixel a f/2.4, e una a 16 Megapixel e f/2.2. In più, c’è un potente flash, a formare una “griglia” 2×2 pronta a immortalare scatti a dir poco eccellenti. Certo, benché ormai il lato fotografico assuma un’importanza strategica, in uno smartphone di questo tipo, c’è da valutare pure il resto. Partendo dal presupposto che Kirin 980 offre una potenza strabordante, Huawei ha ben pensato di affiancarlo al nuovo sistema operativo Android 9 Pie, sopra al quale, tuttavia, ha aggiunto un’interfaccia proprietaria. Si tratta di EMUI 9 e ha il dono di rendere più intuitivo il software di Google, dando la possibilità di accedere in modo più veloce alle funzioni, ma senza appesantire l’esperienza.

Il tutto con a bordo una memoria da 128 GB espandibili fino a 256, con l’aggiunta della memoria proprietaria Nano SD, ad alte prestazioni. È stato fatto un buon lavoro anche sotto il profilo della batteria, con un modello da 4000 mAh che garantisce abbondante autonomia allo smartphone, senza scordarsi la comoda funzione di ricarica wireless. Il tutto a 799 euro, che pone il Mate 20 in una fascia di mercato tutto sommato libera e ricettiva, specie considerando che il suo display è da ben 6,53”. Punta più in alto, invece, il modello Mate 20 Pro, che di fatto è una versione potenziata del precedente. Tranne che per un particolare: il display leggermente più piccolo, da 6,39”. Per il resto, fotocamera ancora più potente, e una serie di funzioni e migliorie che giustificano il prezzo più alto (1099 euro). Per esempio, la batteria più duratura, da 4200mAh, che si ricarica in appena 30 minuti e, volendo, può ricaricare via wireless anche un altro dispositivo da appoggiargli sopra.

La tecnologia di riconoscimento facciale 3D e una memoria RAM superveloce da 6 o 8 GB, oltre a quella fissa, ed espandibile, da 128 GB. Stupisce, poi, la presentazione del modello Mate 20 X, che durante la presentazione è stato confrontato con, niente poco di meno de… la Nintendo Switch. Questo smartphone nasce, senza nasconderlo, per i videogiocatori, ai quali offre un display da 7” e una super batteria da 5000 mAh, a un prezzo di 899 euro. Più potente della console Nintendo, e più potente di buona parte degli smartphone sul mercato. Ci sarà parecchio da divertirsi, al momento del lancio, previsto per tutti i modelli il 26 Ottobre.

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