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Ci sono state due sfilate di moda incredibili in luoghi decisamente inusuali

Dior prima, Louis Vuitton dopo hanno portato gli show ai due angoli del mondo, da L.A. a Kyoto

Rihanna allo show di Dior a Los Angeles. Foto Stefanie Keenan/Getty Images for Christian Dior

A quanto pare le capitali della moda non sono più tali. O almeno, non sono più le uniche “case” in cui i brand decidono di sfilare. Soprattutto con le collezioni Cruise (che sono una sorta di mezza-stagione aggiunta, una delle deviazioni più recenti del fashion business), i marchi più importanti stanno dando libero sfogo alla fantasia, creando sfilate-evento in giro per il mondo.

Se Prada e Chanel hanno deciso comunque di restare nelle loro sedi principali, due marchi come Dior e Louis Vuitton si sono spostati. E non di poco.

Maria Grazia Chiuri, la stilista italiana che lavora da Dior dallo scorso gennaio, ha scelto per il suo brand la riserva di Upper Las Virgenes Canyon a Calabasas, California. Ovvero un altopiano perso in mezzo alle montagne, già visto in parecchi film, animato per l’occasione da parecchie superstar, da Rihanna a Charlize Theron fino a Solange Knowles, che si è esibita all’after-party.

Nicolas Ghesquière per Louis Vuitton ha invece puntato su un ponte sospeso a nei dintorni di Kyoto, ovvero una creazione dall’architetto I.M. Pei per il Miho Museum. Creato nel 1997, il ponte collega due montagne ed è la via d’accesso al museo.

Due note a margine, che parlano dello stato di salute dei due marchi: Bernard Arnault, patron di LVMH, il più grande gruppo industriale del lusso al mondo, ha acquistato per intero Christian Dior lo scorso aprile, ingrandendo ancora di più il suo impero. E, pochi giorni dopo, ha annunciato l’arrivo di 24 Sèvres, un maxi e-commerce multibrand per tutti i marchi del gruppo, che andrà on-line all’inizio di giugno. Una notizia che ha scosso non poco il mondo dello shopping on-line.

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