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Ayrton Senna, una mostra dedicata alla sua vita e alla sua carriera

A Imola, tre giorni in ricordo del tre volte Campione del mondo di Formula 1 brasiliano. Qui una breve riflessione del direttore di RS

Ayrton Senna, una mostra/evento dedicata alla sua vita e alla sua carriera

Ayrton Senna, una mostra/evento dedicata alla sua vita e alla sua carriera

Dalla scomparsa di Senna sono passati 20 anni e un giorno. Della sua grandezza hanno scritto in tanti, moltissimi, in questi giorni. Ma rimangono ancora dettagli da riscoprire, tra le pieghe della sua intensa esistenza.

La statura dei grandi si misura in semplicità: a prova di questo, ricordo un lampo. Una lucente prova della sua intelligenza e naturalezza, nascosta in un’intervista ad Ayrton di non troppi anni fa. Quando gli chiesero: “Tra tutti i campioni con cui hai corso, chi è stato il rivale più forte?”. Lui ci pensò un po’, ma neanche poi tanto. Era già sicuro della risposta, una certezza che si portava dentro da anni. Tutti noi aspettavamo una risposta da pilota di F1, scelta tra gli eroi della F1: Prost? Schumacher? Invece? No. Ebbe uno scarto.

Per trovare il mio forse vero e unico avversario, dobbiamo tornare alla fine degli anni 70. Il suo nome era Fullerton ed era un grande pilota dei tempi in cui correvo in kart. Fu lui a darmi del vero filo da torcere in quell’ambiente non ancora inquinato dalla politica sportiva, dai soldi, dagli interessi di parte. Era quella la maniera in cui a me piaceva e piace correre: puro confronto e ferocia agonistica.

Fullerton aveva classe cristallina e quando Ayrton riusciva a batterlo, ecco il vero godimento. Era un puro, Ayrton. E, come tutti i puri, era un ultra-sensibile. Un sensibile feroce: cattivo in pista, buono nella vita.

Per chi vuole approfondire il tema e calarsi nell’anima di Senna, suggerisco il libro agile e veloce, ma denso e dolce come la crema, che il giornalista Giorgio Terruzzi ha pubblicato per la casa editrice 66thA2nd. Si chiama Suite 200, l’ultima notte di Ayrton Senna e scende giù nel cuore del campione brasiliano come nessuno ha mai fatto.

A Imola invece, fino a domenica 4 maggio, una mostra/evento presso il nuovo Museo Checco Costa all’interno dell’autodromo, per ricordare il grande sportivo brasiliano.
In esposizione formula uno, tute, caschi e altre memorabilia utilizzate da Senna nel corso della sua carriera accanto ad oggetti della sua vita privata. Una retrospettiva per raccontare tanto la storia del Senna campione quanto quella dell’uomo attento alle sorti del suo Paese, fondatore dell’Instituto Ayrton Senna che dalla sua creazione nel 1994 ha già fornito assistenza a 16 milioni di bambini in Brasile con programmi di nutrizione, assistenza medica, studio, gioco e sport.

Qui un’anteprima della mostra:

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