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AW LAB IS ME, Noe vince il sogno di un singolo prodotto da Big Fish

Un contest nato per regalare un sogno ai giovani talenti, conclusosi come meglio non poteva nel parco della Triennale di Milano davanti a giudici d'eccezione

Chadia Rodriguez e Jake La Furia durante la finale di AW LAB IS ME

«Durante i nostri dieci anni abbiamo sempre cercato di distinguerci, di raccontare prima di tutto le storie dei brand che ospitiamo, di mettere sui nostri scaffali le loro voci, non soltanto i loro prodotti», racconta Domenico Romano, Direttore Marketing di AW LAB, «ed è la stessa cosa che abbiamo voluto fare con AW LAB IS ME, ma questa volta rivolgendoci ai ragazzi, ai millennial, regalandogli un microfono con cui esprimersi attraverso la musica, un modo per far sentire la loro voce in un mondo in cui faticano a trovare spazio».

Un contest, AW LAB IS ME, ideato per realizzare un sogno: regalare ai giovani talenti l’opportunità di esibirsi davanti a mostri sacri come Big Fish o Jake La Furia e agli astri nascenti Anastasio, Chadia Rodriguez e Elena Farga. Le regole erano semplicissime, bastava andare sul sito di AW LAB, scaricare un beat prodotto da Fish e buttarci sopra le proprie rime. Ma non solo, perché – come sottolinea Romano – a tutti i partecipanti è stata data la possibilità di cantare davanti ai giudici, di calcare un vero e proprio palco adibito ad hoc negli store di AW LAB. «Abbiamo cercato prima di tutto il contatto umano, non volevamo like o condivisioni, ma che i ragazzi potessero esibirsi davanti ai loro idoli: avere una stretta di mano da Jake a fine esibizione, o lo sguardo di Fish che ascolta le tue parole mentre canti. Per molti dei partecipanti questa possibilità già significava tantissimo, e questo era il nostro obiettivo».

I finalisti di AW LAB IS ME

Centinaia di partecipanti, tutti con la possibilità di raccontarsi davanti a un microfono, senza barriere o restrizioni, seguendo soltanto i beat e le regole del rap. «Ci siamo chiesti quale potesse essere il linguaggio che abbraccia, unisce e rende liberi di esprimersi tutti i nostri clienti ed abbiamo pensato immediatamente alla musica», continua Romano. «Abbiamo poi spostato i riflettori sul rap e sul mondo urban, perché rappresentano meglio di altri generi la voce delle nuove generazioni. Suonare la chitarra presuppone uno studio lungo, creare il primo beat e provarci a scrivere sopra comporta, invece, un gradino d’accesso più semplice da superare, e noi cercavamo proprio questa immediatezza, sentire le loro storie senza filtri».

Noe, la vincitrice di AW LAB IS ME; premiata da Domenico Romano

Un progetto nato per le nuove generazioni e che si è chiuso come meglio non poteva. Oltre mille invitati che, ai giardini della Triennale di Milano, hanno assistito alle performance degli otto finalisti insieme alla giuria d’eccezione, cui si sono aggiunti Sofia Viscardi, lo stesso Domenico Romano insieme ai rappresentanti di adidas, Nike, Puma e il management di Sony Music. A trionfare è stata Noemi Cappello, in arte Noe, che grazie a AW LAB ora avrà l’opportunità di iniziare la propria carriera, con un singolo prodotto negli studi di Big Fish e un videoclip per lanciarlo il prossimo autunno.

«AW LAB IS ME ha rappresentato il nostro desiderio di far raccontare ai giovani il mondo in cui vivono, lo stesso che vogliono cambiare», conclude Romano. «Un mondo senza confini, in cui vivere ogni giorno la diversità, in cui le nuove generazione guidino verso il futuro senza paura di non essere ascoltate. E quale modo migliore della musica? Abbiamo dato un microfono, un palco, l’opinione dei professionisti e poi abbiamo alzato il volume. Ora tocca ai ragazzi e al loro talento».

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