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Yamaha, tra rock e motori le due anime del colosso giapponese

Siamo entrati nella base italiana della casa nipponica, dove nascono moto e strumenti musicali

Due anime per la stessa passione, quella di Yamaha che ha aperto le porte della sua base italiana tra motori e musica. Con il tema di ‘Two Yamahas, One Passion – heART Lab’, qualche giorno fa i cancelli del complesso produttivo di Yamaha, in quel di Gerno di Lesmo, sede brianzola del colosso nipponico delle due ruote, si sono spalancati per un evento dedicato ai diversi mondi del brand giapponese, quello motoristico che tutti gli appassionati conoscono da sempre, ma anche quello musicale dove Yamaha è uno dei più importanti produttori al mondo, ovvero due anime diverse ma più affini di quanto si possa immaginare. I due grandi canali del marchio nipponici si ritrovano ad operare a pochi passi di distanza in quello che non è solo un complesso industriale ma una vera factory, dove le moto di Valentino Rossi e Maverick Vinales sono parcheggiate a pochi metri dagli strumenti musicali di maniacale perfezione e innovazione tecnologica prodotti da Yamaha, dove il design va di pari passo con le note e dove si mette la stesa passione nel modellare con materiali simili alla creta un modello di moto enduro o stradale, che nell’assemblare una chitarra il cui suono deve essere perfetto.

La musica, in effetti, ha dato il via a tutto, perché la storia di Yamaha ha inizio nel 1887, quando Torakuso Yamaha costruì il suo primo organo a canne. Da quel momento la storia del marchio giapponese ha cominciato a svilupparsi in diverse direzioni, compresa quella motoristica. Oggi, nel complesso a pochi passi dalla curva di Lesmo dell’Autodromo di Monza, profonda Brianza, convivono quattro realtà: le filiali italiane di Yamaha Motor e Yamaha Music, Yamaha Motor Racing, e Yamaha Motor R&D Europe. Per l’appuntamento esclusivo di ieri, gli ospiti hanno avuto la possibilità di visitare le quattro aziende, attraverso esperienze dirette dell’anima musicale ma anche di quella motoristica, dalla sala concerto interna all’azienda (un vero e proprio mini-club per musica live) fino al centro stile dove molte delle Yamaha sul mercato prendono forma a suon di spatolate di creta e disegni computerizzati.

In occasione dell’esclusivo ‘porte aperte’ è stato anche aperto agli ospiti, in via del tutto eccezionale, il Concurrent Creative Center, ovvero il luogo dove vivono i segreti industriali di YMRE, Yamaha Motor R&D Europe. A Gerno di Lesmo è nata anche la nuovissima Ténéré, dalla prima linea che esce dalla matita dei designer, fino ai prototipi e alle fasi di progettazione e testing del progetto, per arrivare alla moto di serie. “Yamaha è una realtà unica, complessa – ha commentato Raffaele Volpe, Managing Director di Yamaha Music – ma con un denominatore comune: la passione per le emozioni. Che si parli di Moto o Musica lo spirito che anima l’azienda ci spinge sempre ad una ricerca continua nel cuore delle emozioni, per aiutare le persone a viverle ed esprimerle”.

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