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La carica di Seat ai grandi SUV parte da Tarraco

Sulle strade della Catalunya con la nuova arrivata in casa Seat

Tra Barcellona e Martorell, città che ospita lo stabilimento dove prendono forma i modelli Seat prima di essere terminati in Germania, ci sono una quarantina di chilometri. Nella città catalana noi siamo atterrati nei giorni scorsi perché avevamo appuntamento con la nuova arrivata della casa spagnola, che prende il nome di Tarraco ed è la nuova scommessa di Seat rivolta al mercato dei SUV di grandi dimensioni. La nuova auto disegnata e sviluppata in Spagna ma prodotta a Wolfsburg, in Germania, può essere considerata una sorta di sorella maggiore di Arona e Ateca, cugina (magari di secondo grado) delle quasi omologhe di Volkswagen, ma deve il suo nome, scelto da una votazione popolare, alla città di Tarragona . A definire le linee esterne di Tarraco, si è messo al lavoro un team di designer che ha pensato non solo a nuove linee, ma a rivedere il linguaggio stilistico di Seat, anche in chiave di un vero e proprio rinnovamento generale che avrà il suo prossimo sviluppo con l’arrivo della nuova Leon, previsto per il prossimo anno.

Attorno alle dimensioni importanti che rendono Tarraco la grande della famiglia Seat, la casa spagnola ha però lavorato però anche sulla compattezza e sulla funzionalità e ha introdotto una serie di novità, a partire dalla tecnologia a LED per le luci esterne ed interne su entrambi gli allestimenti disponibili, Style (quella base) ed XCellence (quella premium). Dentro, tanto spazio e un abitacolo che può arrivare ad ospitare sette persone (nel caso della versione a richiesta di sette posti). Sulle strade della Catalunya abbiamo messo i piedi sulla pedaliera e le mani sul volante della versione XCellence con un propulsore a benzina 2.0 TSI, con i suoi 190 cv, cambio automatico DSG a sette rapporti e trazione integrale 4Drive, a suo agio in città e divertente sulle strade delle colline catalane (ma anche su un percorso ad ostacoli appositamente preparato per testare le capacità off-road). Se il 2.0 che abbiamo provato può passare da 0 a 100 Km/h in 8 secondi e toccare una velocità di 211 km/h, sempre a benzina è poi disponibile anche il propulsore più piccolo da 1.5 litri, TSI da 150 cv, cambio manuale a sei rapporti e trazione anteriore.

Due sono anche le versioni diesel di Tarraco, entrambe TDI, con potenze rispettivamente di 150 e 190 cv. La prima può essere abbinata sia ad una trazione anteriore con cambio manuale che a quella integrale con cambio DSG, mentre la seconda è disponibile sono con il cambio automatico e la trazione integrale. Anche in termini di sicurezza, Tarraco permette a Seat di mettersi al livello di parte della concorrenza del settore cosiddetto ‘premium’, grazie ad un insieme di sensori che permettono un’analisi in tempo reale della strada, come mai prima d’ora su una vettura Seat. Se il Front Assist con rilevamento dei ciclisti, Lane Assist e chiamata d’emergenza E-Call sono di serie su tutti i modelli, l’ACC, ovvero la regolazione automatica della distanza, è di serie sulla XCellence. Più che nutrito anche il catalogo ‘sicurezza’ a richiesta (Emergency Assist, Blind Spot Detection, riconoscimento dei segnali stradali e i nuovi Pre Crash Assist e Rollover Assist). Il lancio sul mercato di Tarraco è previsto per inizio 2019 e i prezzi andranno dai 29.975 euro dell’allestimento Style, fino ai 42.975 del top di gamma.

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