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Il culto dello streetwear sta finendo

Almeno a Milano, analizza Business of Fashion, stiamo andando in una direzione diversa. Basta tute, felpe e sneakers, quindi?

Il finale della sfilata di MSGM. Foto: Simona Chioccia IPA

Il finale della sfilata di MSGM. Foto: Simona Chioccia IPA

In un articolo pubblicato su Business of Fashion, Angelo Flaccavento fa il punto su alcune sfilate di Milano, notando una cosa fondamentale. “La bolla dello streetwear è ufficialmente esplosa, almeno a Milano”, attacca.

Porta poi gli esempi degli show di Marcelo Burlon per la sua County of Milan, un brand solitamente molto legato allo streetwear (anzi, tra i primi a sfondare le barriere, portando in passerelle tute, felpe e magliette) dove dice di essere stato colpito da, tra le altre cose “i blazer, le mini-gonne i pantaloni sartoriali”. Riporta anche le parole di Burlon che dice che è arrivato il tempo di andare oltre.

Tra gli altri brand citati anche MSGM, marchio disegnato da Massimo Giorgetti, che ha da sempre avuto un occhio di riguardo al mondo giovanile. Ma il ragazzo MSGM, dice Flaccavento, questa stagione è “cresciuto e più in controllo”.

Insomma, forse possiamo anche smettere di tenere da parte centinaia (migliaia?) di euro per una felpa o una t-shirt stampata. Forse.

Il resto dell’analisi lo potete trovare qui.

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