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Dobbiamo abituarci a un mondo senza Karl Lagerfeld?

Lo stilista non si è presentato alla fine dello show di Chanel. Cosa vuol dire per la maison?

Karl Lagerfeld e Virginie Viard lo scorso dicembre. Foto: Olivier Saillant

Karl Lagerfeld e Virginie Viard lo scorso dicembre

Foto: Olivier Saillant

Martedì, Chanel ha sfilato con la collezione haute couture: una collezione molto bella, come praticamente sempre, ispirata all’eleganza italiana e ai suoi giardini. Quello che si è fatto notare di più, però, è stato Karl Lagerfeld. O meglio, la sua assenza.

Lo stilista, da 36 anni al timone dell’azienda e uno dei volti più riconosciuti della moda, non si è presentato per il classico saluto finale. C’è stato un momento di imbarazzo, la gente è rimasta seduta ad aspettarlo fino a quando dalla regia hanno fatto sapere con un annuncio che Lagerfeld non era presente allo show, perché si sentiva stanco. È la prima volta che succede una cosa del genere, un personaggio che ha sempre detto di essere un duro lavoratore – fatto confermato dai suoi collaboratori –, senza paura di stancarsi.

Forse a 85 anni (secondo quanto riporta Wikipedia, ma non è mai stato confermato ufficialmente), è anche arrivato il momento di tirare il fiato. I gossip sono numerosi, in primis quelli che riguardano la sua salute e la forza rimasta a Lagerfeld per svolgere il suo lavoro, non solo da Chanel, ma anche da Fendi, con cui collabora dal 1965. Ma si estendono anche alla proprietà della maison.

Lo scorso giugno, per la prima volta il 108 anni di storia, Chanel ha pubblicato il suo bilancio annuale, che sfiora i 10 miliardi di dollari. Questa mossa era stata vista da alcuni come la volontà da parte della proprietà (Alain e Gérard Wertheimer, nipoti di Pierre, co-fondatore con Coco Chanel della maison) di mostrare la salute del brand in vista di una possibile cessione.

È iniziato, ovviamente, il più complicato del toto-successori. Chi può prendere il posto di un’icona della moda alla direzione di uno dei marchi più leggendari della storia dopo 36 anni di collaborazione? La scelta più logica sarebbe Virginie Viard, da oltre 30 anni braccio destro di Lagerfeld (che non a caso è uscita a prendere gli applausi alla fine dello show di haute couture). Ma i nomi in lizza sono tanti, da Hedi Slimane a Alber Elbaz, fino al giovane talento di Balmain, Olivier Rousteing.

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