Milano Cortina 2026, cosa aspettarsi dalla cerimonia d’apertura | Rolling Stone Italia
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Milano Cortina 2026, cosa aspettarsi dalla cerimonia d’apertura

Fiamme sincronizzate, portabandiera e un super show musicale: Milano accende i Giochi

Milano Cortina 2026, cosa aspettarsi dalla cerimonia d’apertura

Mariah Carey nel suo show "Merry Christmas One And All!" al Madison Square Garden, 2023. Foto: Kevin Mazur/WireImage for MC

Manca pochissimo: Milano si prepara a trasformarsi in un gigantesco palcoscenico per la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Invernali. Appuntamento venerdì 6 febbraio alle ore 20.00 allo stadio San Siro – ribattezzato per l’occasione San Siro Olympic Stadium. Lo show, firmato Balich Wonder Studio, promette di mescolare sport, musica e spettacolo in una narrazione visiva pensata per il pubblico globale. Parola d’ordine: connessione — tra città, tra storie e perfino tra due fiamme olimpiche che bruceranno in perfetta sincronia.

Per la prima volta sarà una cerimonia “diffusa”, capace di coinvolgere luoghi diversi. Una delle novità più simboliche riguarda proprio il braciere olimpico. Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali non ce ne sarà uno solo: due strutture gemelle verranno accese contemporaneamente a Milano, all’Arco della Pace, e a Cortina d’Ampezzo, in Piazza Dibona. Disegnati da Marco Balich insieme a Lida Castelli e Paolo Fantin e realizzati in partnership con Fincantieri, i bracieri sono pensati come oggetti quasi performativi. Realizzati in alluminio aeronautico, si aprono e si chiudono come una macchina scenica a evocare il passaggio del tempo, l’alternanza tra giorno e notte e l’energia ciclica della natura. Non è un caso che il design richiami i nodi di Leonardo da Vinci: il tutto è descritto come “un omaggio alla Milano rinascimentale e al dialogo tra arte e ingegno”. Anche la fiamma stessa è stata pensata con criteri contemporanei, con effetti scenici sostenibili, basso impatto acustico e minime emissioni.

L’accensione, che concluderà un viaggio di 63 giorni e 12.000 chilometri attraverso tutte le province italiane, sarà uno dei momenti chiave della serata. Dopo la cerimonia, il braciere milanese diventerà una vera installazione urbana: ogni ora, dalle 17 alle 23, uno spettacolo quotidiano con le musiche di Roberto Cacciapaglia accompagnerà cittadini e visitatori fino allo spegnimento del 22 febbraio, prima della riaccensione per i Giochi Paralimpici.

Dietro lo spettacolo ci sono numeri da kolossal: oltre 1.300 membri del cast tra professionisti e volontari provenienti da più di 27 Paesi, affiancati da oltre 950 operatori tra staff e forza lavoro. Più di 500 musicisti hanno contribuito alla creazione delle colonne sonore originali, mentre la preparazione ha richiesto oltre 700 ore di prove tra Milano, Cortina, Livigno, Predazzo e Arco della Pace.

Un altro momento chiave sarà l’ingresso della bandiera olimpica. A Milano sfileranno otto portabandiera scelti dal Comitato Olimpico Internazionale e dalla Fondazione Milano Cortina 2026: non solo campioni sportivi, ma figure capaci di incarnare valori sociali e culturali. Tra loro il maratoneta Eliud Kipchoge, la ginnasta brasiliana Rebeca Andrade e Cindy Ngamba, pugile del Refugee Olympic Team e prima atleta rifugiata a conquistare una medaglia olimpica. Accanto allo sport, spazio anche all’impegno civile e artistico con lo scrittore e attivista Nicolò Govoni, il diplomatico Filippo Grandi, l’ex sindaco di Hiroshima Tadatoshi Akiba, la poetessa e artista Maryam Bukar Hassan e l’atleta tongano Pita Taufatofua, simbolo pop e attivista umanitario.

A Cortina, invece, la bandiera sarà portata da due figure simboliche per lo sport italiano e per la storia olimpica invernale: Franco Nones, leggenda dello sci di fondo e primo oro olimpico italiano nella disciplina, e Martina Valcepina, short tracker plurimedagliata.

E poi la musica e lo spettacolo, ingredienti centrali della serata: sul palco si alterneranno Mariah Carey, Andrea Bocelli, Laura Pausini e Ghali, insieme a interpreti come Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore e Matilde De Angelis, oltre a ospiti come Cecilia Bartoli e Lang Lang.

Manca pochissimo.