Maria Carboni: «’Tradita’ è una storia per essere più coraggiose» | Rolling Stone Italia
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Maria Carboni: «’Tradita’ è una storia per essere più coraggiose»

L'adattamento del romanzo della scrittrice è arrivato al cinema il 20 marzo. Noi abbiamo raggiunto proprio lei per farci raccontare la sua storia, e la sua protagonista

Tradita film

'Tradita', con Manuela Arcuri e William Levy

Foto cortesia

Lo scorso dicembre, Maria Carboni ha pubblicato il suo primo romanzo, Tradita, una storia che attira il lettore con colpi di scena incessanti, atmosfera thriller, avvocati, gangster, eros e quant’altro. Tradita è stato da subito un esordio fortunato, tanto che appena tre mesi dopo la sua pubblicazione, il suo adattamento cinematografico arriva nelle sale italiane, il 20 marzo, e prossimamente in quelle di Spagna e Sud America. Maria Carboni firma la sceneggiatura insieme a Steve Della Casa, mentre alla regia c’è Gabriele Altobelli.

Il romanzo, tra pennellate di noir anni Settanta e sensualità romantica, prende così vita grazie a un cast internazionale, a partire dalla nostrana Manuela Arcuri nei panni della protagonista, Pazienza Mantovani. L’eroina di questo racconto è un’avvocata e madre single, con una madre severa e una maestra di vita soprannominata la Monaca Occhialuta. Quando Paz accetta lavoro in un rinomato studio romano, scopre via via il complotto che ha portato alla morte della collega di cui ha preso il posto e ne finisce invischiata, tanto da finire in carcere. Paz ricomincerà la sua vita a Milano, nei panni della mistress Madame X, insieme all’amica Wi. Lì incontrerà l’amore e un percorso di rinascita, a partire da una spietata vendetta.

Abbiamo parlato di questo susseguirsi di colpi di scena con l’autrice Maria Carboni, che ci ha raccontato di aver cominciato a scrivere a 16 anni, in un momento tragico della sua vita. A seguito della perdita di sua madre, Maria trova nella scrittura «un modo per superare il dolore» raccontando di «donne forti, donne che ce la fanno sempre nella vita». Da allora, i suoi personaggi non la abbandonano più e, diversi anni più tardi, quando a sua volta diventa madre, arriva il momento di Tradita. «Ci ho impiegato cinque anni a scrivere il romanzo», racconta Maria Carboni che, nella sua protagonista, Pazienza Mantovani, ha messo un po’ di se stessa. «Paz è una mamma single come sono io e, a quell’epoca, mio figlio stava attraversando la fase dell’adolescenza. Fino ad allora mi ero dedicata soprattutto a lui, ed è stato impegnativo ritagliarmi uno spazio mio, ma con Tradita ci sono riuscita».

Maria Carboni Tradita

Maria Carboni, autrice del romanzo ‘Tradita’. Foto cortesia

La gestazione (no pun intended) del romanzo è stata particolarmente fortunata perché, una volta conclusa: «Ho mandato lo script a un amico, a un talent, che l’ha proposto a una produzione a cui è subito piaciuto. Così, nella maniera più semplice possibile, è nato il film». Tradita, che è stato proiettato al Festival del Cinema di Malaga, è previsto in arrivo nei cinema italiani il 20 marzo, ma la sua partita si giocherà anche in Spagna e Sud America, due mercati in cui, da subito, ha riscosso particolare interesse, anche grazie alla presenza nel cast di Fernando Lindez e William Levy.

C’è ovviamente anche un po’ di Italia, con Angela Molina, la partecipazione di Monica Guerritore e Giancarlo Giannini, oltre alla protagonista, Paz, interpretata da Manuela Arcuri. Maria Carboni si dice entusiasta del casting dell’attrice, per dare forma e corpo al personaggio che aveva solo immaginato: «Manuela rispecchia proprio quell’idea di donna, forte e in gamba, che si rialza dalle sue cadute».

Parlando di Paz, Maria Carboni racconta: «Il mio personaggio è diventato avvocato perché io nella vita ho avuto vicissitudini che mi hanno portata a contatto con importanti studi legali, conoscendo avvocati e avvocate che hanno dimostrato un’umanità incredibile». Allo stesso tempo ha voluto «creare un’eroina forte, in cui tante donne che purtroppo affrontano situazioni di vita molto difficili si potessero rivedere». Paz è, nelle parole della sua creatrice, «l’emblema di chi nella vita cade ma si rialza con forza, lottando, proprio come ho fatto io». Un altro personaggio che riflette questo senso di rivalsa è Wi, amica transessuale e guida di Paz. Per dipingerne meglio i suoi contorni, Maria Carboni racconta di aver intervistato a lungo una ragazza che stava affrontando la transizione: «Il giudizio della gente, la non accettazione, l’affrontare e riemergere dal preconcetto, tutto ciò ha reso Wi un personaggio intenso, con la forza di guardare dritta in faccia la sofferenza e affrontarla» aggiunge Carboni. «Dopo Paz, lei è probabilmente il personaggio che mi è piaciuto di più scrivere».

Ciò che l’ha incollata al percorso di scrittura è stata la parte in cui ha potuto approfondire il tema della vendetta: «Penso che sia di forte impatto proprio il fatto che questa volta sia una donna a vendicarsi, a dire “basta, chi mi fa del male lo ricambio con la stessa moneta”. Se la prima parte del libro è più soft, la stesura della seconda mi ha entusiasmata». Per chi leggerà Tradita, o lo guarderà tra colpi di scena e fiato sospeso al cinema, quindi, Maria Carboni si augura che rimarrà una sensazione ben precisa: «Spero che chi entra in contatto con questa storia trovi la forza per essere più coraggiosa».