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I talenti di Moak: ecco i vincitori di Café Unplugged

Café Unplugged, il contest pensato da Moak per la ricerca di nuovi talenti musicale, ha i suoi vincitori. Scopri chi è riuscito ad affermarsi nelle categorie rock, soul, funk, jazz e classic.

Moak Cafè Unplugged - I vincitori

Moak, azienda leader nel settore della torrefazione e distribuzione del caffè, ha ideato Café Unplugged, un contest per musicisti emergenti alla ricerca della colonna sonora ideale per la sua nuova collezione, My Music Coffee, un omaggio a due passioni italiane che qui trovano finalmente un punto d’incontro, la musica e il caffè. Negli ultimi mesi, il contest ha raccolto centinaia di candidature al fine di scovare cinque esponenti ideali per gli altrettanti generi musicali che accompagnano la collezione firmata Moak: aromatico jazz, morbido funk, intenso soul, forte rock, decaffeinato classic.

Vi avevamo lasciato con i dieci finalisti (due per categoria), selezionati da Moak, Betty Senatore, voce di Radio Capital e da noi di Rolling, chiedendovi di votare i vostri preferiti, i miglior per ogni categoria.

Ora che le votazioni si sono concluse, eccovi svelati i cinque progetti vincitori!


ROCK
Wet Floors – Pollock

Sono i Wet Floors, giovanissima band marchigiana, ad aggiudicarsi il primo posto nella categoria rock. La loro Pollock è un omaggio alla bellezza che nasce da gesti istintivi, una rabbia che viene incanalata nell’arte come nella tecnica dell’action painting del pittore statunitense a cui il brano è dedicato.


SOUL
Walter Celi – She’s back

Tra Puglia, Grecia, Etiopia e soul, R&B e cantautorato anni ’70, Walter Cieli è un artista dal suono meticcio, senza confini. La musica è qui pensata come metodo di comunicazione universale, veicolo privilegiato per descrivere e trasmettere emozioni. She’s back è dedicata alla musa ispiratrice che dà la forza necessaria per scrivere nuova musica, nuove canzoni.


JAZZ
Denise Battaglia – Idromele

Denise Battaglia è una elegante cantautrice romagnola. La sua ispirazione arriva dalla mitologia; è lì che lei trova la strada che nel turbinio della vita la riporta al suono. Il brano con cui è riuscita a conquistarci, Idromele, paragona le relazioni al sangue e miele, le componenti che, nel mito, formano l’idromele, sostanza divina che gli dei donavano agli uomini per conferire ispirazione.


FUNK
Guasto – In che senso?

Essere guasti è uno stato d’animo, un modo di essere di una generazione, quella dei millennial, di cui fa parte lui, Guasto, vivace cantautore napoletano. E a loro che il musicista dedica ‘In Che Senso?’, un brano nato alle 5 del mattino, in preda ai fumi dell’alcool, con il santino di Pino Daniele nel cuore, per eterna protezione e gratitudine.


CLASSIC
Alberto Vescovi – Singolarità

Alberto Vescovi non è il pianista che siamo abituati ad immaginare. Non è passato per il Conservatorio e le sue radici musicali si muovono con furore tra ska-punk e musica elettronica, nonostante sia un ascoltatore dei grandi pianisti come Chopin e Mozart. È una pubblicità con colonna sonora di Giovanni Allegri a riportare in lui l’amore per il pianoforte abbandonato da piccolo. Singolarità è il brano con cui è riuscito ad aggiudicarsi il primo posto nella sua categoria.

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