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I 4 modi migliori per pulire la mascherina

Le mascherine di tessuto sono le più semplici da disinfettare. Anche se non possono durare per sempre, con questi accorgimenti riuscirete ad allungare il loro ciclo vitale

Foto: Shutterstock / Wirestock Images

Nonostante alcune mascherine siano monouso – pensate alle N95 o alle chirurgiche che girano ovunque –, la maggior parte sono concepite per essere riutilizzate. Quelle di tessuto, in particolare, possono addirittura passare dalla lavatrice, mentre le altre si possono pulire a mano con piccoli accorgimenti.

Secondo il CDC, le mascherine di tessuto andrebbero lavate dopo ogni utilizzo. Non dureranno per sempre (generalmente si possono indossare circa 20 volte), ma la giusta pulizia potrebbe allungare il loro ciclo vitale. Ecco come fare.

1. Candeggina e acqua

Per pulire una mascherina non servono ingredienti raffinati o strane formule. Il CDC consiglia una semplice soluzione: quattro cucchiaini di candeggina per ogni litro d’acqua a temperatura ambiente. (Assicuratevi di verificare sull’etichetta se la vostra candeggina è adatta a disinfettare). Mettete la soluzione in una ciotola e immergete la mascherina per almeno cinque minuti (ricordate di indossare dei guanti), poi risciacquate con acqua corrente e lasciate asciugare al sole. Se utilizzate un’asciugatrice, il CDC consiglia di scegliere il programma con il più alto calore possibile.

2. Acqua tiepida e sapone

Secondo Diann Peart, la fondatrice del marchio di detergenti Truce, le mascherine di tessuto non sono solo le più utilizzate, ma anche le più semplici da pulire. Nonostante la candeggina sia un’ottima soluzione, Peart consiglia di usare acqua tiepida e sapone. «La candeggina è perfetta per sanificare superfici dure, asciugamani e lenzuola, ma a volte può irritare le vie respiratorie», dice. Una soluzione di acqua tiepida e sapone – magari fatto con ingredienti che non irritino la pelle – è più adatta.

3. Lavatrice

La maggior parte delle mascherine di tessuto possono andare in lavatrice, una soluzione che Peart ritiene «più che sufficiente» per disinfettarle. Dopo il lavaggio, la mascherina va messa nell’asciugatrice utilizzando il programma più caldo a disposizione, possibilmente aggiungendo un detergente abbastanza forte da distruggere sudore, sporco e oli. Al momento, nessun detergente è in grado di eliminare completamente il coronavirus, ma il CDC consiglia di usare prodotti che contengano perossido di idrogeno, che ha proprietà disinfettanti.

4. Sterilizzatore UV



Alcuni studi hanno dimostrato l’efficacia della luce ultravioletta (UV) per disinfettare telefoni e accessori, e Peart dice che si può utilizzare anche per pulire le mascherine. Ci sono diverse aziende che producono sterilizzatori UV portatili, ma Peart dice che è importante trovarne uno abbastanza grande da coprire tutta la mascherina. «Gli UV disinfettano solo quello che colpiscono direttamente, e tutte le ombre create dalle pieghe della mascherina potrebbero impedirglielo», dice.

Ci sono altre cose da tenere bene a mente. «Assicuratevi di lavare bene le mani prima e dopo aver maneggiato la mascherina, così da eliminare tutti i droplet raccolti sulla superficie», spiega Peart. «Molti esperti consigliano di lavare e asciugare la mascherina dopo ogni utilizzo, quindi sarebbe meglio averne due». Un altro consiglio importante: «Se la vostra mascherina è consumata o danneggiata, gettatela via», avverte Peart. «Ma non nella spazzatura, potrebbe contenere germi pericolosi. Lavatela, asciugatela e mettetela in una busta di plastica sigillata, poi buttatela». Anche in questo caso, ovviamente, è bene lavare le mani prima e dopo il procedimento.

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