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Ecco i 10 finalisti di Café Unplugged 2022

Per il contest di Moak, sono stati scelti due artisti per categoria (rock, soul, funk, jazz, classic), ma ora – a decidere chi preverrà per ogni singolo genere – lo deciderete voi del pubblico

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Anche quest’anno la torrefazione di Modica, Caffè Moak ha lanciato Café Unplugged, il contest che vuole dare voce ai giovani talenti musicali.

Durante l’estate i giovani artisti emergenti si sono iscritti al contest, nelle cinque categorie musicali che richiamano le altrettante miscele della linea My Music Coffee di Moak: aromatico jazz, morbido funk, intenso soul, forte rock, decaffeinato classic.

Tra le moltissime candidature, una giuria composta da Moak, Betty Senatore di Radio Capital, Shorty e noi di Rolling Stone, si è arrivati ai dieci finalisti di questa edizione, due per ogni categoria.

Sarà possibile votare i vincitori nelle storie Instagram di Rolling Stone, ogni giorno dedicate ad un genere differente, e tramite il sito di Caffé Unplugged, a questo link.

ROCK

La musica dei Banana Joe sta tra l’indie anni duemila, i Verdena e i Måneskin. I Nobody, al contrario si rifanno invece ai ’90, preferendo l’utilizzo dell’inglese e atmosfere più rarefatte. Una differenza stilistica che dividerà i votanti. Sarà una bella sfida.


 

SOUL

Cosa ha bisogno una buona canzone soul per funzionare? Una bellissima voce e un suono caldo, rotondo, accogliente. E sono queste le qualità di Seilà dei CousCous a colazione, in cui a colpire è la voce di Wilma Fatima Mastsombe e le intromissioni elettroniche di Mattia Mennella, e The End, il brano di Avex (con produzione di Meis), che ci porta nell’hip hip contaminato d’oltreoceano.


 

FUNK

Il funk dei Martini Police ci porta subito in riva alla spiaggia, magari negli anni ’70, con camice stravaganti e pantalone lungo mentre quello suonato da DD Chic è più in faccia e spudorato. Due modi differenti di pensare ad un genere. Chi la spunterà?


 

JAZZ

Gennaio di Marchi è un brano cantautorale dalle sfumature jazzate, con un grande arrangiamento e tanto sentimento. Saka di Gabriella Di Capua è invece l’opposto, più minimale e intimo, un invito in un jazz club. Il bello del jazz è proprio questa sua enorme flessibilità: chi si porterà a casa la vittoria?


 

CLASSIC

Il pianoforte è lo strumento portante dei due finalisti della sezione classica. Da un lato Valentina Casesa con Untitled #1, dall’altro Jnz con Piano And Variations – 1, una sfida emozionale (ed emozionante) tra tasti bianchi e neri.


 

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