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Viaggio dentro l’élite del complottismo italiano

No vax, sovranisti, antiabortisti ma anche condannati per truffa, medici sospesi dall’Ordine e divulgatori di bufale. Ecco chi c'era al convegno che doveva essere "l'assemblea costituente del complottismo italiano"

Nel weekend lungo del 12, 13 e 14 novembre a Sacrofano, un piccolo comune del Lazio, si è tenuto un convegno dal titolo ambizioso: “La rivoluzione costituzionale”. È stato il primo momento in cui si è riunita ufficialmente in un solo luogo tutta la galassia del complottismo, del sovranismo, del fondamentalismo cristiano italiano: c’erano no vax, no pass, complottisti vari, sovranisti, antiabortisti, nemici della teoria del gender e del politicamente corretto.

A organizzare questa unione sacra è stato Mauro Scardovelli, che in un video aveva presentato l’evento con un discorso da vero capo di Stato: “Un popolo non può governarsi da solo. Anche i più nobili movimenti tendono a disperdersi e a non avere più impatto sull’oligarchia del governo”. Per questo era il momento che tutti gli esponenti più in vista dei movimenti sociali più controversi di questi ultimi anni si impegnassero nell’obiettivo comune di riscrivere la Costituzione. E proprio come i padri costituenti nel dopoguerra “che venivano da ideologie diverse e hanno superato le differenze in nome dell’amicizia e dell’amore per il popolo”, anche in questo caso era necessario “superare i personalismi ed esprimersi, finalmente, con voce unitaria” per arrivare a unire tutti i movimenti di resistenza presenti sul territorio italiano, attualmente ancora divisi e frammentati”. Per l’occasione, Scardovelli ha stilato persino un “programma di governo”.

I media “di regime” ovviamente hanno oscurato questo momento storico del complottismo italiano. Ma ha senso invece fare una rapida rassegna di chi sono i grandi nomi che hanno partecipato a questo simposio, sai mai che in futuro acquistino una vera valenza politica.

IL LEADER

Partiamo proprio dal suo ideatore: Mauro Scardovelli. Il suo curriculum parla di una lunga attività nei campi della psicologia e della musicoterapia. Dal 1998 ha fondato l’associazione “UniAleph umanistica”, agenzia di counseling che dedica gran parte della sua attività ha insegnare PNL – programmazione neuro-linguistica – nelle scuole. Da qualche anno è diventato un volto noto su internet e dallo scoppio della pandemia si è speso molto contro le politiche sanitarie introdotte dai “criminali di guerra” al governo che “fanno così perché hanno degli scopi” occulti. Al posto dei vaccini, Scardovelli preferisce consigliare “pratiche di risveglio che consentono alle persone di acquisire molto velocemente una calma interiore”. Per metterle in pratica, ha organizzato diversi incontri che si sono distinti per la presenza di centinaia di persone tutte regolarmente senza mascherina.

I MINISTRI DELLA CULTURA

Scardovelli non era certo l’unica star del convegno, che aveva lo scopo di mettere insieme “una squadra formata dai migliori intellettuali che abbiamo: economisti, esperti di finanza, giuristi, giornalisti, filosofi” per perseguire un unico obiettivo condiviso e cioè “l’integrale attuazione della nostra Costituzione”.

Fra i nomi di punta del mondo della cultura spiccava il filosofo Diego Fusaro, allievo di Costanzo Preve passato a scrivere per la rivista ufficiale di CasaPound, noto per le sue battaglie contro euro e teoria del gender, critico nei confronti di lockdown, mascherine, Green Pass e obbligo vaccinale. C’era poi il poeta e filosofo Marco Guzzi, “autore spirituale” e ideatore e leader dei gruppi “Darsi pace”, un uomo “affamato di un cristianesimo attivo, autentico” com’è stato definito da L’intellettuale dissidente.

I TECNICI

Non potevano poi mancare i “tecnici”, cioè gli specialisti che avranno in mano alcuni posti chiave del futuro governo di unità nazionale complottista. Fra loro spiccava Alberto Micalizzi, detto “il Madoff della Bocconi”, condannato a sei anni di carcere per associazione a delinquere e truffa ai danni di risparmiatori e investitori internazionali a seguito di un’inchiesta della procura di Milano del 2014. Ex ricercatore dell’ateneo milanese, sospeso nel 2011 sempre per problemi giudiziari, Micalizzi è ormai diventato un punto di riferimento per sovranisti e antieuropeisti grazie alle sue battaglie contro il neoliberismo e la dittatura monetaria della BCE.

Sempre restando in questo campo c’era anche Guido Rossi, economista e animatore della Fondazione Barterfly, che ha come valori “l’amore, la fratellanza, il mutuo aiuto e il senso di comunità” – in pratica propone di tonnare al baratto e a una sua “applicazione concreta ed efficace nella nostra società e nell’economia”. E c’era Arnaldo Vitangeli, docente di Finanza olistica presso Campo Tagore, una comunità in Sardegna che sta sperimentando l’autonomia alimentare tramite l’autoproduzione, che su YouTube ha lanciato un appello per mettere in guardia dal passaggio “dal Green Pass alla dittatura”.

Per quanto riguarda le scienze “dure” c’era invece Paolo Renati, ricercatore in Fisica dell’acqua, con studi di elettrodinamica e teoria quantistica dei campi, che ha partecipato spesso a incontri e manifestazioni no vax al fianco della senatrice ex M5S Sara Cunial. Il nome papabile per il ruolo di guardasigilli era invece quello di Elisabetta Frezza, giurista ultracattolica che da anni si batte contro “l’ideologia gender”.

I MINISTRI DELLA SALUTE

Complice la pandemia che ha radicalizzato moltissimi esponenti della galassia complottista, per l’ipotetico ministero della Salute emerso dall’incontro di Sacrofano c’erano diversi candidati. Il più noto era lo psicoterapeuta Massimo Citro Della Riva, già sospeso dall’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Torino perché non ha provveduto alla vaccinazione anti-Covid obbligatoria per tutto il personale sanitario. Citro della Riva è l’autore di Eresia, libro negazionista pubblicato dalla casa editrice ByoBlu di Claudio Messora diventato un vero e proprio bestseller.

Più moderato di Citro Della Riva è l’anestesista e rianimatore Stefano Manera, che ha prestato servizio all’ospedale Papa Giovanni XXIII a Bergamo durante l’emergenza Covid del 2020 e che ha scritto Morire durante la pandemia. Nuove normalità e antiche incertezze. Manera è moderato nel senso che perlomeno non nega l’esistenza del virus e della pandemia, anche se per lui l’emergenza è già finita: nel presentare il volume ha detto che “abbiamo vissuto mesi drammatici ma ora la situazione è diversa” e che “non c’è motivo di mantenere un clima di terrore nella popolazione”.

Il convegno di Sacrofano. Foto via Facebook/Mauro Scardovelli

I REFERENTI POLITICI

La squadra di governo complottista anche trovato degli alleati che hanno già frequentato i palazzi del potere. In primis il deputato ex M5S Pino Cabras, ora passato nel gruppo parlamentare “Alternativa c’è” composto dai fuorisciuti grillini. L’onorevole Cabras si è dimostrato fra i più attivi a ricorrere contro il Green Pass per i parlamentari, che per lui è “un lockdown per i non vaccinati mascherato”. C’è poi Marco Mori, volto noto del sovranismo italiano, già aderente a Vox Italia di Diego Fusaro e molto vicino a Italexit, il partito fondato da Gianluigi Paragone con lo scopo di “liberare il nostro paese dalla gabbia dell’Unione Europea e della moneta unica”. A loro si aggiungono due movimentisti come Stefano D’Andrea, presidente del Fronte Sovranista Italiano e Moreno Pasquinelli, portavoce di Fronte del dissenso: quest’ultimo, un no vax dichiarato, è stato per 30 anni parte dela sinistra antagonista, passando dall’estrema sinistra del PCI a rappresentare, oggi, un insieme di sigle unite contro la “dittatura sanitaria”.

L’APPARATO DI PROPAGANDA

C’è poi il settore della comunicazione, che è quello su cui forse l’eterogeneo movimento complottista italiano è più forte. Al convegno di Sacrofano era presente Claudio Messora, giornalista ed ex capo della comunicazione del Movimento 5 Stelle nonché fondatore di ByoBlu, vero punto di riferimento del complottismo e del sovranismo italiano. C’era poi un altro nome noto come Fulvio Grimaldi, giornalista controverso che negli ultimi anni ha cominciato a occuparsi anche di scienza e vaccini, e Franco Fracassi, autore di Hitler 1945. La fuga, i segreti, le bugie, un libro presentato con la fascetta “la storia la scrivono i vincitori”, nonché autore di videointerviste esclusive al leader di Forza Nuova Roberto Fiore, all’ex fondatore della P2 Licio Gelli e al neofascista Stefano Delle Chiaie.

Infine erano presenti alcuni autori di culto nel mondo complottista. Come Tiziana Alterio, autrice del bestseller Il Dio vaccino, la cui prefazione è firmata proprio dall’organizzatore del convegno Mauro Scardovelli, e come l’economista Ilaria Bifarini, autrice di Il grnade reset. Dalla pandemia alla nuova normalità. C’era poi Enrica Perucchietti, antiabortista e nemica giurata della teoria del gender oltre che autrice incredibilmente prolifica (7 libri solo nel 2013, 5 nel 2014) tra le cui opere annoveriamo Governo globale. La storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale.

“Un popolo non può governarsi da solo” diceva Scardovelli nel presentare l’evento. Come dice l’adagio, però, meglio soli che mal accompagnati.