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USA, bambini di tre anni da soli sul banco degli imputati per immigrazione clandestina

I figli dei migranti, separati dai genitori, devono auto rappresentarsi in processo e difendersi dalla deportazione.

Negli Stati Uniti i bambini migranti devono presentarsi in tribunale senza genitori, costretti a subire da soli il processo per immigrazione clandestina. Dopo l’inquietante reportage della CNN su Casa Padre – un centro commerciale trasformato in rifugio/prigione per i figli dei migranti -, le conseguenze della “policy” dell’amministrazione Trump sull’immigrazione sono sempre più surreali.

«Recentemente stavamo rappresentando in tribunale un bimbo di tre anni, separato da poco dai genitori. E lui, nel bel mezzo dell’udienza, ha iniziato a scalare il banco degli imputati – ha denunciato Lindsay Toczylowski, avvocato del centro per i migranti di Los Angeles, al Texas Tribune – In quel momento è apparsa in tutta la sua evidenza l’assurdità di quello che stiamo facendo a questi bambini». Secondo la ricostruzione dell’Independent l’ordine di comparizione è arrivato dall’agenzia statunitense per l’immigrazione e le dogane (ICE), che sovrintende alla deportazione di immigrati non autorizzati. Jennifer Elzea, una portavoce dell’ICE, ha dirottato le domande al Dipartimento di Giustizia. Kathryn Mattingly, della Divisione Comunicazioni e affari legislativi ha confermato che i bambini apparivano in tribunale senza i loro genitori, spesso già costretti a tornare nel paese di origine.

“I registri dell’Executive Office for Immigration Review (EOIR) mostrano che ci sono persone intervistate in procedimenti di rimozione che sono minorenni, alcuni di appena tre anni, che al momento non hanno alcun nomi di avvocato in archivio”, ha detto in una dichiarazione.

Sopra, una ricostruzione video di quello che succede nei tribunali, tratta dalle trascrizioni processuali.

“Questo non significa che i bambini non saranno rappresentati durante il loro procedimento- precisa la Mattingly – Tutti i giudici forniscono un elenco di servizi legali pro bono durante l’udienza iniziale e molti degli intervistati ottengono la rappresentanza durante il percorso”. In assenza dei genitori poi i bambini imputati possono comparire in giudizio con uno sponsor, un tutore o un “Amico della Corte” che li assisterà durante il procedimento.

Sempre secondo l’Independent, il governo ha ammesso che circa 2000 minorenni sono stati separati dalle loro famiglie da aprile, quando l’amministrazione Trump ha iniziato a incriminare tutti coloro che hanno attraversato il confine illegalmente, applicando un’assurda politica di separazione familiare.

Attivisti, avvocati e funzionari hanno tentato di riunire i bambini e le loro famiglie dopo che Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per il ricongiungimento. La decisione, però, non risolve il problema giudiziario, perché i minori saranno comunque perseguiti. In sostanza, il presidente ha solo stabilito che i figli vengano incarcerati con i genitori.

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