Ursula Von der Leyen ha minacciato Polonia e Ungheria per la loro discriminazione contro i diritti LGBT | Rolling Stone Italia
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Ursula Von der Leyen ha minacciato Polonia e Ungheria per la loro discriminazione contro i diritti LGBT

Per la presidente della Commissione europea la nuova legge ungherese che equipara omosessualità e pornografia "contraddice profondamente i valori fondamentali dell'Unione Europea", che farà di tutto per difenderli

Samantha Zucchi/Insidefoto/Mondadori Portfolio via Getty Images

Come riporta Repubblica, la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen si è espressa durantemente contro i governi di Polonia e Ungheria per la loro discriminazione della minoranza LGBT – sancita in Ungheria da una nuova legge che vieta di mostrare ai minori qualsiasi rappresentazione di omosessualità e transessualità, considerate alla stessa stregua della pornografia.

“Per quanto riguarda le legge ungherese in sé per sé, i commissari Reynders e Breton hanno scritto all’autorità ungherese per esprimere loro le nostre preoccupazioni giuridiche. Se l’Ungheria non aggiusterà il tiro la commissione utilizzerà i poteri ad essa conferiti in qualità di garante dei trattati”, ha detto Von der Leyen al riguardo durante il suo intervento alla sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. A suo dire, la legge “contraddice profondamente i valori fondamentali dell’UE” e la Commissione europea userà tutti gli strumenti a disposizione “per difendere questi valori”.

“Dobbiamo dirlo chiaramente: ricorriamo a questi poteri a prescindere dallo Stato membro. Non lasceremo mai che una parte della nostra società sia stigmatizzata a causa di quello che pensano, della loro etnia, della loro età, delle loro opinioni politiche o credi religiosi. Perché quando difendiamo parti della nostra società, noi difendiamo la libertà di tutta la società”, ha aggiunto Von der Leyen. “Da inizio mandato abbiamo aperto circa quaranta procedure d’infrazione legate alla protezione dello stato di diritto. E se necessario apriremo altre procedure. Non possiamo rimanere a guardare quando ci sono zone che vengono dichiarate Lgbt free”.