Uno dei più importanti rappresentanti di QAnon vuole entrare in Parlamento negli Stati Uniti | Rolling Stone Italia
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Uno dei più importanti rappresentanti di QAnon vuole entrare in Parlamento negli Stati Uniti

Ron Watkins era l'amministratore di 8kun, il sito dove "Q" pubblicava i suoi messaggi. Per alcuni, "Q" era lui. Adesso vuole candidarsi per "portare la battaglia nella palude di Washington"

John Rudoff/Anadolu Agency/Getty Images

Questa settimana Ron Watkins, noto per essere una figura importante del movimento complottista QAnon, ha annunciato l’intenzione di candidarsi al Congresso in Arizona. Come riporta VICE, già qualche giorno di farlo aveva presentato una “dichiarazione di intenti” per candidarsi contro l’attuale deputato Democratico Tom O’Halleran, il primo passo necessario ad avere il suo nome sulla scheda. 

La sua candidatura lo renderebbe la figura più importante di QAnon – la teoria del complotto secondo cui Trump avrebbe passato la sua presidenza a lottare contro una cabala di pedofili satanisti che controlla il mondo, teoria che infettato profondamente il Partito repubblicano – a candidarsi per un incarico pubblico negli Stati Uniti.

In un video pubblicato giovedì sera, Watkins è fuori dall’ufficio del procuratore generale dell’Arizona, Mark Brnovich. Prima si complimenta con Brnovich per avere “perseguito casi di frode elettorale” relativi alle elezioni del 2020 e insiste sulla tesi (falsa) portata avanti da QAnon secondo cui Trump avrebbe vinto. Poi annuncia la decisione di candidarsi contro O’Halleran, che chiama “O’Hooligan”.

“Sono giunto a realizzare che seguire la parola di Dio non è sempre la strada più facile ma che se non seguiamo le nostre condizioni e i principi guida della nostra nazione, questa crollerà. E questo deve finire ora”, ha detto. “Quindi ho deciso di prendere Dio come mia bussola e portare la battaglia nella palude di Washington DC. Sono qui per annunciare formalmente la mia candidatura al Congresso in Arizona”.

Watkins era uno degli amministratori del forum 8kun, dove comparivano i post anonimi di Q – prima di dimettersi nel giorno delle elezioni 2020. Ma anche dopo essersi dimesso, Watkins ha continuato a promuovere attivamente la teoria secondo cui le elezioni sarebbero state “rubate” a Trump tramite il suo account Twitter, prima di venire bannato dalla piattaforma.

Molti pensano che Watkins sia stato più di un semplice amministratore di 8kun, tuttavia: c’è chi pensa che sia stato Q in persona. È la teoria sostenuta dal documentario di HBO Q: Into the Storm.

Questo articolo è apparso originariamente su Rolling Stone US