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Trump voleva dare accesso anticipato al vaccino per il Covid ai Babbi Natale

"Se tu e i tuoi colleghi non siete lavoratori essenziali, non so chi lo è", aveva detto un assistente di Trump al presidente dell'associazione dei Babbi Natale americani

AP Photo/Eduardo Munoz Alvarez

Oh-oh-oh! Babbo Natale ha accesso anticipato al vaccino per il Covid-19.

O almeno lo avrebbe se Michael Captuto, uno degli assistenti di Trump per il Dipartimento della Salute, fosse riuscito a imporsi. In quello che è forse uno dei piani più strani mai architettati dalla Casa Bianca, infatti, Caputo aveva proposto di lanciare una campagna da 250 milioni di dollari per dare agli impersonatori di Babbo Natlae l’accesso anticipato al vaccino per il Covid-19. In cambio, i Babbi Natale avrebbero dovuto promuovere la vaccinazione di tutti i bambini e le bambine che gli si sarebbero seduti in grembo durante le vacanze di Natale. E prima che possiate dirlo: il piano prevedeva anche la vaccinazione degli elfi. 

A riportare la notizia è stato il Wall Street Journal, che ha ottenuto documenti e registrazioni audio in cui si discute l’idea. Venerdì scorso, tuttavia, il Segretario del Diparimento della Salute Alex Azar ha detto al giornale che “la collaborazione [con i Babbi Natale] non avvverà”, probabilmente deludendo tutto i bambini del Paese. 

“Era la nostra più grande speranza in vista del Natale 2020, e ora pare che non succederà”, ha detto al Wall Street Journal Ric Erwin, presidente del Fraternal Order of Real Bearded Santas – ovvero l’associazione che riunisce i Babbi Natale americani. 

Erwin ha anche fornito al giornale le registrazioni audio delle sue telefonate con Caputo, che gli aveva detto: “Se tu e i tuoi colleghi non siete lavoratori essenziali, non so chi lo è”, e “non vedo l’ora di dirlo al presidente, sarà felicissimo diq questa cosa”.

Lo scopo del piano era “sconfiggere la disperazione” e “aumentare la speranza” con pubblicità online, in tv e alla radio. Erwin ha detto che aveva già trovato 100 Babbi Natale che si erano offerti volontari per partecipare al programma. 

Ma secondo i Democratici, la campagna aveva motivazioni politiche. “Siamo preoccupati che l’amministrazione Trump stia usando i dollari dei contribuenti per finanziare una campagna di propaganda politica – nascosta dietro un falso fine sanitario – poche settimane prima delle elezioni”, hanno scritto in una lettera tre parlamentari del Partito democratico. 

Parlando a nome del Dipartimento della Salute, l’assistente segretario Mark Weber ha negato che le pubblicità sarebbero state politiche, spiegando che “non c’è spazio per i messaggi politici nei materiali creati dal Dipartimento della Salute per aiutare gli americani a prendere decisioni informate sulla prevenzione e sulla cura del Covid-19 e dell’influenza”. Ha poi aggiutno che la campagna avrebbe “fornito informazioni sulla salute pubblica, le cure e il vaccino, molto importanti mentre il Paese riapre” e che “avrebbe dato agli americani informazioni attendibili sulle varie fasi delle riaperture”.

Oltre a fornire il vaccino ai Babbi Natale, il piano prevedeva una serie di pubblicità con attori e influencer per convincere la popolazione che il vaccino era sicuro. Al momento, l’opinione pubblica non ha molta fiducia nel vaccino: circa metà degli intervistati in un recente sondaggio della CNN hanno affermato che non si vaccineranno quando il vaccino sarà disponibile. 

Questo articolo è apparso originariamente su Rolling Stone US