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Trump ha cancellato le norme contro la discriminazione transgender in ambito sanitario

Le tutele erano state introdotte da Obama. "Ora questa nuova regola consente a una struttura sanitaria di negare il test per il Covid a qualcuno solo perché è transgender" spiega il National Center for Transgender Equality

Foto: Hayoung Jeon/EPA-EFE/Shutterstock

Venerdì l’amministrazione Trump ha ufficializzato un provvedimento che elimina le tutele introdotte da Obama contro la discriminazione delle persone transgender in ambito sanitario. La nuova legge è stata messa a punto nel mezzo della pandemia da coronavirus, in un momento in cui l’accesso all’assistenza è fondamentale, e nel quarto anniversario della sparatoria nel night club Pulse a Orlando,il gay club in cui 49 persone sono state uccise durante il Pride Month del 2016.

D’ora in poi, il dipartimento per la Salute degli Stati Uniti manterrà le protezioni contro la discriminazione sessuale secondo il “mero significato della parola ‘sesso’ come maschio o femmina, determinati dalla biologia”. In base all’Affordable Care Act di Obama che proibisce la discriminazione sulla base di “razza, colore, origini, sesso, età o disabilità” per l’accesso alle assicurazioni sanitarie, i pazienti dal 2016 erano anche protetti dalla discriminazione sulla base dell’identità di genere o orientamento sessuale.

L’American Medical Association ha fortemente condannato l’azione: “Il governo federale non dovrebbe mai rendere più difficile l’accesso delle persone all’assistenza sanitaria – durante una pandemia o in qualsiasi altro momento” ha detto la presidente Susan Bailey. La norma consentirà agli operatori sanitari di rifiutare di trattare la disforia di genere, definita come angoscia o disagio causato dal non identificarsi con il sesso di nascita, o di rifiutare il trattamento semplicemente a causa dell’identità di genere di un paziente.

Mari Brighe, scrittrice freelance e transgender, ha spiegato a NPR come questo provvedimento metta in pericolo le persone transgender che hanno bisogno di assistenza sanitaria lasciando più spazio alle discriminazioni. “Ho un decennio di storie terribili sulle cure sanitarie da raccontare perché sono trans”, ha detto Brighe. “Avremo accesso all’assistenza sanitaria senza sapere se i medici ci tratteranno bene, se avremo cure di alta qualità, se gli addetti saranno pessimi con noi”.

Rodrigo Heng-Lehtinen, vicedirettore esecutivo del National Center for Transgender Equality, ha sottolineato al New York Times quanto sia pericoloso consentire la discriminazione nel mezzo di una pandemia. “È davvero disumano eliminare le tutele contro la discriminazione, e lo è ancora di più farlo nel mezzo di un’emergenza. Questa regola consente a una struttura sanitaria di rifiutare di fare un test per COVID-19 a qualcuno solo perché è transgender”.