Sette ex terroristi rossi sono stati arrestati in Francia su richiesta del governo italiano | Rolling Stone Italia
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Sette ex terroristi rossi sono stati arrestati in Francia su richiesta del governo italiano

L'operazione, autorizzata dal presidente francese Macron, rappresenta probabilmente la fine della "dottrina Mitterrand" – la politica adottata dalla Francia partire dagli anni Settanta che permetteva ai terroristi rossi di ottenere asilo politico nel Paese

Giorgio Pietrostefani e Marina Petrella. Foto via Wikimedia Commons

Come riporta l’ANSA, sette ex terroristi rossi sono stati arrestati questa mattina in Francia su richiesta del governo italiano, mentre altri tre sono in fuga e sono ricercati. L’operazione – denominata “Ombre rosse” è stata condotta dall’Antiterrorismo francese in collaborazione con l’Italia e la decisione di autorizzarla sarebbe stata presa direttamente dal presidente francese Emmanuel Macron.

Dei sette arrestati cinque sono ex membri delle Brigate Rosse: Enzo Calvitti, Giovanni Alimonti, Roberta Cappelli, Marina Petrella e Sergio Tornaghi. C’è poi Narciso Manenti dei Nuclei Armati contro il Potere territoriale e soprattutto Giorgio Pietrostefani di Lotta Continua, l’arresto di più alto profilo – Pietrostefani è stato infatti con Adriano Sofri il fondatore di Lotta Continua ed è stato condannato come mandante dell’omicidio Calabresi, per quanto lui si sia sempre professato innocente e abbia rinnegato da tempo quelle idee politiche. Dei sette arrestati Capelli, Petrella, Tornaghi e Manenti devono scontare una condanna all’ergastolo; Alimonti e Calvitti devono scontare 11 e 18 anni; mentre Pietrostefani deve scontare 14 anni di carcere.

Per quanto il governo francese lo neghi ufficialmente, l’operazione rappresenta probabilmente la fine della “dottrina Mitterrand”, la politica adottata dalla Francia partire dagli anni Settanta che permetteva ai terroristi rossi di ottenere asilo politico nel Paese.