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Sai che sta arrivando Natale quando Salvini comincia a parlare di religione

Oggi Salvini ha scritto una letterina a Gesù Bambino: a questo punto è ufficialmente la Mariah Carey della politica italiana

Siamo a dicembre, l’Italia è un paese cattolico e questo vuol dire che dicembre è il mese in cui ci tocca sorbirci tutta una serie di cose: gli alberi di Natale, i festoni e le lucine che cominciano a comparire in giro, l’atmosfera natalizia, le telefonate dei parenti per organizzare il cenone, All I Want For Christmas Is You di Mariah Carey suonata ovunque in ripetizione eterna fino al 7 gennaio e, per quanto riguarda la politica, una nuova tradizione italiana: le esternazioni religiose di Salvini. 

Ora, il tema in sé non è una novità. Salvini cita spesso la religione, la Madonna e il suo cuore immacolato, il rosario e via dicendo. Lo fa per calcolo, ovviamente, perché nell’Italia del (quasi) 2020 prendi ancora voti se ti presenti come un buon cristiano. Ma nel periodo natalizio lo fa ancora di più del solito. Lo fa tipo sempre. Tipo ogni giorno. Tipo che ormai capisci che il Natale sta arrivando quando vedi che Salvini comincia a parlare tutti i giorni di Madonne e Gesù Bambini. 

L’altro ieri a Porta a Porta si stava discutendo del MES – il fondo salva-stati dell’Unione Europa che sta dominando le cronache – e Salvini ha tirato fuori la Madonna di Medjugorje per criticare Giuseppe Conte. “Per chi crede, la madonna di Medjugorje ha dato un messaggio: le persone si giudicano dallo sguardo. Conte ha lo sguardo di chi ha paura e scappa”, ha detto. In realtà è poi venuto fuori che non era proprio così e Pagella Politica ha spiegato che Salvini ha distorto “le presunte parole della Madonna” in un fact-checking incredibilmente simile alle Qaestiones disputatae di Tommaso d’Aquino. 

Oggi Salvini ne ha tirata fuori un’altra: su Cultura Identità – allegato del Giornale – è stata pubblicata una sua “lettera a Gesù Bambino”. Esatto.  

Oltre a dirci da che parte si schiera Salvini nella diatriba che coinvolge tutti i bambini con meno di 6 anni in Italia, ovvero quella su se bisogna scrivere la letterina a Gesù o a Babbo Natale, la lettera in sé dice poco: Salvini non vuole regali “se non quel po’ di salute”  e auspica che in politica ci si possa “confrontare  a viso aperto, con schiettezza […] ma sempre rispettandosi”. Poi passa ad annoiare Gesù Bambino parlandogli dei dati macroeconomici dell’Italia per il 2020 e dicendogli di non preoccuparsi che ci pensa lui. Poi si scusa se cose come il crocifisso nelle aule lo fanno scattare.

Quindi ricapitolando: dicembre è iniziato da una settimana e abbiamo già due sparate religiose di Salvini. In pratica Per il 2020 potremmo preparare un calendario dell’Avvento con per ogni finestrella una sparata religiosa Salvini, che ormai è la nostra Mariah Carey che ci augura buon Natale a tutti, da ministro e prima ancora da papà. 

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