Home Politica

Rudy Giuliani è stato beccato da Borat con le mani nelle mutande

L'ex sindaco di New York e attuale avvocato personale di Trump è al centro di uno scandalo perché nel nuovo film di Sacha Baron Cohen c'è una scena in cui è sdraiato sul letto in una stanza d'albergo e si ravana nei pantaloni

Come riporta il Guardian, Rudy Giuliani, ex sindaco di New York e attuale avvocato personale del presidente americano Trump, è al centro di un piccolo scandalo legato al nuovo film di Sacha Baron Cohen, Borat 2, in uscita domani. Tutto per via di una foto, tratta dal film, in cui si vede Giuliani – riflesso in uno specchio – sdraiato sul letto di una stanza d’albergo con le mani nelle mutande, alla presenza di una donna bionda. 

La dinamica dei fatti è questa: l’attrice Maria Bakalova, che nel film interpreta la figlia di Borat, si sarebbe presentata a Giuliani divendo di essere una giornalista di un programma di news di destra e, dopo aver registrato una finta intervista, gli avrebbe proposto di salire in camera con lei – camera che era stata riempita di telecamere nascoste. Poi, proprio quando Giuliani stava cominciando a spogliarsi, i due sarebbero stati interrotti dall’ingresso nella stanza di Sacha Baron Cohen, nei panni di Borat, che sarebbe entrato gridando “ha 15 anni, è troppo vecchia per te!”

Le prime notizie sulla vicenda erano arrivate il 7 luglio, quando Giuliani aveva chiamato la polizia di New York per denunciare l’intrusione di un uomo vestito in modo strano. “Questo tizio è entrato correndo, indossando un vestito strano, direi un completino rosa da transgender”, aveva detto Giuliani al New York Post. “Era un bikini rosa, col pizzo, sotto un top traslucido, era ssurdo. Aveva la barba, le gambe nude, e non era quello che giudicherei attraente. Questa persona è entrata urlando e ho pensato che doveva essere un truffa o qualcosa del genere, così ho chiamato la polizia. Poi è scappato”. In quell’occasione la polizia non aveva rilevato nessun crimine. 

“Solo dopo ho realizzato che doveva essere Sacha Baron Cohen”, aveva aggiunto Giuliani. “Ho pensato a tutta la gente che aveva fregato in passato e mi sono sentito bene perché non era riuscito a fregarmi. Ma su quest’ultimo punto giudicherà il pubblico al momento dell’uscita del film – prevista per domani.