Rolling Stone Italia

La rivoluzione a Porto Rico è guidata da Ricky Martin e Daddy Yankee

Migliaia le persone che marciano per le strade di San Juan contro Ricardo Rosselló, al centro di uno scandalo dopo la pubblicazione di conversazioni in cui scherza sulle vittime dell'uragano Maria e prende in giro donne e comunità LGBT. Con loro anche star della musica e del cinema
Ricky Martin. Foto via pagina Facebook ufficiale

Migliaia di persone sono scese per le strade di San Juan, capitale di Porto Rico, per protestare e chiedere le dimissioni del Governatore Ricardo Rosselló, al centro di uno scandalo dopo la pubblicazione, lo scorso 13 luglio, di 889 pagine di chat Telegram contenenti battute ironiche sulle vittime dell’uragano Maria (più di 3.000 solo sull’Isola), oltre a frasi misogine, razziste e omofobe. Alcune proprio dedicate a Ricky Martin, che ha guidato il corteo insieme a Benicio del Toro e a Daddy Yankee: «Ha deriso i nostri cadaveri. Ha preso in giro le donne e la comunità LGBT. Ha deriso l’intera isola. Fai un atto di vera generosità, valore e amore per Porto Rico: dai il tuo posto ad un’altra persona che abbia la giusta saggezza per guidare questo popolo».
Il video della protesta:

Poche ore fa, Rosselló ha risposto alle accuse: «Ho commesso degli errori, chiedo scusa. Ho ascoltato le vostre proteste in questi giorni. So che le scuse non sono sufficienti e che solo il mio lavoro potrà rimettere in sesto le cose. Proprio per questo, non mi candiderò il prossimo anno».

Una frase che non ha però calmato le proteste, che vanno avanti da ormai una settimana e sono arrivate davanti alla sua abitazione. Rosselló è governatore dal 2016, anno in cui vinse le elezioni con quasi il 50 % delle preferenze.

Iscriviti