Renzi ha aperto ufficialmente la crisi di governo | Rolling Stone Italia
Home Politica

Renzi ha aperto ufficialmente la crisi di governo

In conferenza stampa, Matteo Renzi ha annunciato il ritiro di Italia Viva dalla maggioranza di governo e le dimissioni delle sue ministre, Elena Bonetti e Teresa Bellanova

Matteo Renzi, foto di Simona Granati/Corbis via Getty Images

Matteo Renzi

Foto: Simona Granati/Corbis via Getty Images

Questo pomeriggio, durante una conferenza stampa, il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha annunciato che il suo partito è uscito dal governo Conte. Entrambe le ministre di Italia Viva, Elena Bonetti (ministra delle Pari opportunità) e Teresa Bellanova (ministra delle Politiche agricole), hanno annunciato le proprie dimissioni. La mossa arriva all’indomani dell’approvazione da parte del governo del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) – che stabilisce come spendere i soldi che arriveranno all’Italia dall’Unione Europea con il Recovery Fund – che aveva scatenato lo scontro interno al governo.

Si è dunque aperta finalmente la crisi di governo di cui tanto si era parlato negli ultimi giorni. Renzi, nella sua conferenza stampa, ha criticato la gestione dell’emergenza sanitaria da parte di Conte ma si è detto disponibile a fare un nuovo governo con la stessa maggioranza attuale e persino con Conte come premier, a patto di stabilire accordi chiari sul programma e una gestione diversa della pandemia e della crisi.

Cosa succederà adesso? A questo punto Conte potrebbe cercare una maggioranza diversa in Parlamento senza Italia Viva – strada difficile – oppure potrebbe formalizzare la crisi e rassegnare le dimissioni al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dimissioni che non necessariamente saranno accettate: Conte potrebbe ricevere il mandato per trovare una nuova maggioranza, con gli stessi partiti di adesso – nel caso riuscisse a ricucire lo strappo di Italia Viva – o includendone di nuovi. Oppure, dopo essersi consultato con i partiti, Mattarella potrebbe affidare l’incarico di trovare una maggioranza per formare un nuovo governo a qualcun altro.