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Questa è la teoria complottista più assurda di sempre sul Covid

In realtà la pandemia non esiste, i malati vengono portati in ospedale per ucciderli e vendere i loro organi. O almeno questo è ciò che sostengono i complottisti italiani su Telegram

Colorized Tem. The Coronaviruses Owe Their Name To The The Crown Like Projections, Visible Under Microscope, That Encircle The Capsid. The Coronaviruses Are Responsible For Respiratory Ailments And Gastro Enteritis. The Virus Responsible For Sars Belongs To This Family. (Photo By BSIP/UIG Via Getty Images)

Ora che le piattaforme social mainstream come Facebook e Instagram hanno lanciato un giro di vita abbastanza restrittivo contro le teorie del complotto, la diffusione di immagini, video e catene di Sant’Antonio complottiate si è spostata altrove per sfuggire alla censura. Uno dei luoghi preferiti dalla comunità è Telegram, che è sempre stato frequentato ma negli ultimi mesi ha vissuto un vero e proprio boom di canali collegati alla teoria del complotto QAnon – quella secondo cui il mondo sarebbe controllato da una cabala di pedofili satanisti capitanati da Hillary Clinton, che Trump starebbe combattendo. 

È un ambiente che regala molte perle. Come dimenticare, il mese scorso, la storia dei complottisti italiani arrabbiati con la Snai e altri servizi di scommesse online perché avevano puntato (anche cifre forti) su Trump, che nella loro testa aveva vinto le elezioni, e volevano farsi dare i soldi che non avevano vinto?  

L’ultima perla che arriva da questo sottobosco invece è differente, riguarda la “verità” sulla pandemia ed è probabilmente la teoria del complotto più assurda mai formulata sul coronavirus. A portarla alla luce è stata la giornalista Selvaggia Lucarelli sul suo profilo Facebook, pubblicando alcuni screenshot che mostrano un messaggio (con video) condiviso in uno di questi gruppi  a tema QAnon:  “Che fine hanno veramente fatto i nostri parenti morti di Covid?” si chiede il messaggio. 

Il messaggio parla di un video “che mostra moltissimo (sic) cadaveri a cui sono stati espiantati gli organi”, e afferma che il mittente “ha riferito che moltissimi dichiarati deceduti da Covid sono stati in realtà uccisi espiantandogli gli organi quando ancora vivi (come da prassi)”. Quindi, in pratica: il Covid non esiste, la gente che va in ospedale viene uccisa per vendere i loro organi. Il dettaglio brutale è quel “come da prassi” secondo cui ai malati Covid gli organi verrebbero tolti quando ancora in vita (ovviamente non c’è alcuna prassi di questo tipo – non bisogna specificarlo, vero?). 

“Questa orribile informazione ci fa dubitare sulla vera fine di migliaia di persone di cui lo Stato ha cancellato ogni traccia dopo averle uccise con terapie errate”, prosegue il messaggio, aggiungendo che “nessuno di noi ha potuto più vedere i propri parenti dopo essere entrati in ospedale… vogliamo la verità!”

La verità è che si trattava di una misura anti-contagio, ovviamente, e non di un complotto per nascondere chissà quale mistero. Ma purtroppo questa verità non va bene ai complottisti italiani – almeno ai quasi 3mila iscritti al canale in questione – che preferiscono credere allo Stato che ci ruba gli organi. Ok. 

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