Rolling Stone Italia

Quando ci cala il PIL

Segnalazioni di giornata non omofobe dal paese delle élite

La prima pagina di 'Libero'

Come si è letto oggi su quel sito web là, nonostante il calo di PIL e fatturato, la crescita degli omosessuali non pare conoscere freno, oramai divenuti alti, altissimi, giganteschi. Crescono sempre più come l’ignoranza di un paese che non sembra più in grado di allontanarsi da questa deriva culturale e umana. Visto il tema di giornata, eccovi alcune segnalazioni non omofobe di cose-scollegate-al-calo-del-PIL in aumento in questo ultimo periodo, per argomento.

Cultura.
Impennata del numero di comici italiani preferiti ai plurilaureati nella Commissione italiana all’Unesco. Ora siamo arrivati addirittura ad uno, Lino Banfi. Politici nel pallone.

Cultura 2.
Aumenta il numero di plurilaureati lasciati a casa per essere sostituiti da comici, dalla politica alla cultura. Casalinghi.

Giustizia.
In fortissima crescita, da 0 a 18, i mesi di reclusione a cui è stato condannato Roberto Calderoli, il senatore (speriamo ancora per poco) della Lega colpevole degli insulti razzisti all’ex ministra Kashetu Kyenge, paragonata ad un orango. A volte condannano.

Deportazioni…ehm, politica interna.
Grazie al fedele Decreto Sicurezza, stiamo tutti più sicuri, soprattutto i migranti ospitati da il Cara di Castelnuovo di Porto (visitato da Papa Francesco nel lontanissimo e gentilissimo 2016) che, con 48 ore di preavviso, sono stati divisi per uomini, donne e bambini e trasferiti in altri centri d’accoglienza senza le necessarie informazioni di base. Per ora, le deportazioni sono ferme a quota 75, ma saliranno fino a raggiungere 500. In aumento anche i lavoratori lasciati a casa; saranno 120.

Politica.
Sale a uno, il numero di candidati salviniani che – senza ragione apparente – hanno proposto la propria candidatura alla segreteria del partito di stampa radicale +Europa. Gli iscritti del partito hanno inoltre registrato un insolito aumento del 100% in meno di un mese. C’è chi ipotizza una scalata ostile al partito. A pensar male si ha sempre ragione?

Politica Estera.
Il numero di alternative facts e fake news e bugie sacrosante di Donald Trump raggiunge quota 8158, secondo il Fact Checker del Washington Post. 1200 solamente nell’Ottobre 2018, prima delle elezioni di Miterm. Ma possiamo scommettere che questo sia solo un antipasto di quanto ci aspetterà nei mesi a seguire. Stacanovista come i suoi amici russi.

Salute.
Da zero a tre, i casi di morbillo confermati a Mexico City, i primi dal 1996, quando la malattia era stata debellata in tutto il Messico grazie ad una campagna di vaccinazione totale. Naturalmente, tutti e tre italiani. Fuga di malanni.

Salute 2.
In una scuola no-vax ad Asheville, nel North Carolina, dove il 75% dei bambini non era stato vaccinato, si è verificata la più grande epidemia di varicella dal 1995. È stata predisposta la messa in quarantena per 104 bimbi. Altra vittoria per i no-vax che riescono a inserirsi nella top ten delle minacce per la salute dell’umanità pubblica dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo show dei record.

Sport.
Con l’addio al calcio di Usain Bolt, il numero degli atletici olimpionici plurimedagliati che si ritirano da uno sport in cui fanno cacare ha raggiunto quota 100%. Peccato.

Viaggi.
Sempre in forte salita il numero di viaggi terzomondisti del prode salvatore Di Battista. Quest’anno è tempo di Africa, di Congo. Anzi, forse no, perché il giovane ha appena scoperto il franco CFA, suo nuovo e acerrimo nemico. Con Di Maio ha sostenuto fosse una delle principali cause (o addirittura la vera) dell’immigrazione verso l’Italia. Peccato che solo il 10% dei migranti giunga da paesi che adottano il franco CFA. Rimandato a Settembre.

Migranti.
L’aumento degli sbarchi dei migran… ops!, in realtà gli sbarchi sono in diminuzione dal settembre 2017. Il dato è del Ministero dell’interno, di cui – RICORDIAMOCELO TUTTI – il ministro è Salvini. Probabilmente anche la sua vista è in calo. Miopia.

Riflessioni scientifiche.
Il cotone cresciuto sulla Luna è morto. Per fortuna, direi. Se pensiamo a cosa hanno significato i campi di cotone per una generazione di schiavi e cosa significano le politiche di Trump e Salvini per i popoli in migrazione, di sti tempi è meglio evitare di favorire un altro facile collegamento storico. C’è da poco da stare allegri.

Iscriviti