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Pornhub scrive all’INPS: «Vorremmo offrirvi aiuto con i server»

Uno dei siti porno più famosi al mondo si è offerto di aiutare il sito dell'ente pubblico che ieri ha 'crashato' in maniera epocale

Digitallife / Alamy / IPA

Dopo il disastro del sito dell’INPS, che nel giorno in cui avrebbe dovuto accettare le richieste del bonus da 600 euro per professionisti, artigiani e commercianti si è bloccato e ha fatto sì che dati sensibili di mostri utenti fossero mostrati a chi riusciva a fare il login, il sito di streaming di video pornografici Pornhub ha ironicamente offerto il suo aiuto ai web master dell’amministrazione pubblica: «Vorremmo offrirvi aiuto per potenziare il vostro sito grazie ai nostri server, contattateci». Così si legge sul tweet pubblicato dall’account ufficiale:

Secondo il presidente dell’Inps Pasquale Tridico, il malfunzionamento del sito è dovuto a un attacco hacker. Nel frattempo però Cathy La Torre, avvocato e fondatrice di Odiare ti costa, ha dichiarato che quello che è successo è “la più grande violazione dei dati personali mai avvenuta in Italia. Se compili la domanda vengono fuori i dati di altre persone. Tutto, nome, cognome, indirizzo. Ci sarà la più grande class action d’Italia contro l’Inps.”. Qui per leggere tutta la storia.

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