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Oggi verrà inaugurato il nuovo ponte di Genova

Dopo il crollo del ponte Morandi e la battaglia sulle concessioni, siamo arrivati al capitolo finale della storia: alle 18.30 il nuovo ponte sarà inaugurato dal presidente della Repubblica Mattarella

Foto: Mauro Ujetto/NurPhoto

A general view of the operation of the final test of the new bridge built after the collapse of the historical "Ponte Morandi", in Genoa, Italy, on July 20, 2020. The original bridge collapsed making more than 43 victims in August 2018 and the new one is expected to reopen in the early day of August 2020. (Photo by Mauro Ujetto/NurPhoto)

Dopo il crollo del ponte Morandi il 14 agosto 2018, che aveva causato la morte di 43 persone, e la lunga battaglia tra il governo e Autostrade sulla questione delle concessioni – conclusasi con un accordo che prevede l’uscita graduale della famiglia Benetton e l’ingresso dello Stato nella società – oggi siamo arrivati a quello che potrebbe essere il momento finale di quella storia durata due anni: l’inaugurazione del nuovo ponte, che si chiamerà “Genova San Giorgio” e sarà aperto al traffico dal 5 agosto.

Prima del crollo, il ponte Morandi era uno degli snodi stradali principali di Genova: costruito negli anni Sessanta, collegava i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano. Negli anni precedenti al crollo c’erano state polemiche sulla sua effettiva stabilità, finché il 14 agosto 2018 uno dei tre piloni di sostegno aveva ceduto, facendo crollare circa 200 metri di strada.

La costruzione del nuovo ponte, progettato da Renzo Piano, è cominciata nell’ottobre 2019 dopo che nei mesi precedenti il ponte Mornadi era stato demolito pezzo per pezzo e si è conclusa lo scorso 8 luglio, in tempi piuttosto rapidi. Il costo dell’infrastruttura è di 202 milioni di euro.

L’inaugurazione è prevista per oggi pomeriggio alle 18.30, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e in diretta su Rai1. Secondo Egle Possetti, portavoce del Comitato dei parenti delle vittime, però “non c’è niente da festeggiare”, anche perché al momento dell’inaugurazione il ponte sarà gestito ancora da Autostrade – lo stesso gestore al tempo del crollo.