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Michelle Obama: «Trump è il presidente sbagliato. Dalla Casa Bianca nessuna empatia»

Nel suo discorso durante la convention dei democratici, l’ex first lady ha attaccato duramente il presidente: «Se pensate che le cose non possono peggiorare, credetemi, possono»

Michelle Obama durante il suo speech al DNC

Michelle Obama

«Ogni volta che guardiamo alla Casa Bianca alla ricerca di consolazione e leadership, troviamo invece caos, divisioni e una totale mancanza di empatia». Così Michelle Obama durante la convention dei democratici degli Stati Uniti – la prima in diretta streaming – a pochi mesi dalle prossime elezioni presidenziali.

Quello dell’ex first lady è stato un discorso molto duro, dai toni opposti rispetto al “when they go low, we go high” con cui lanciò la candidatura di Hillary Clinton quattro anni fa. «L’economia è allo sbando a causa del virus che Trump ha minimizzato troppo a lungo. È il presidente sbagliato per il nostro Paese, è chiaramente in una situazione più grande di lui. Ha avuto tempo a sufficienza per provare di essere in grado di svolgere quel compito, ma lui non ne è stato capace. Non può essere quello di cui abbiamo bisogno», ha detto Michelle. «Se voi pensate che le cose non possono peggiorare, credetemi, possono».

«Conosco Joe Biden: è un uomo profondamente perbene, sa ascoltare e crede nella scienza. È stato un magnifico vicepresidente e farò piani intelligenti, gestirà buoni team e governerà come qualcuno che ha vissuto una vita che tutti possiamo riconoscere», ha aggiunto. «Viviamo in una nazione profondamente divisa, e io sono una donna nera che parla alla convention democratica. Molti di voi mi conoscono, sapete che io dico esattamente ciò che sento. Sapete che odio la politica, ma sapete anche che ho a cuore questa nazione. Dobbiamo votare Joe Biden come se la nostra vita dipendesse da questo».

Nel corso della convention è intervenuto anche il senatore Bernie Sanders. «È l’elezione più importante nella storia moderna di questo paese. Durante questa presidenza l’impensabile è diventato la normalità. È in gioco il futuro della democrazia, l’economia, il pianeta. Dobbiamo unirci e sconfiggere Trump, il prezzo del fallimento sarebbe troppo grande per immaginare», ha detto. «Mentre Roma bruciava, Nerone suonava il violino. Trump invece gioca a golf».