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Macron e Le Pen andranno al ballottaggio

Si terrà il 24 aprile e, allo stato attuale, tutto sembra remare in direzione di una riaffermazione dell'attuale inquilino dell'Eliseo

FOTO di Chesnot/Getty Images

I risultati del primo turno delle elezioni francesi hanno confermato le attese delle scorse settimane, aprendo la strada a un ballottaggio – che si terrà il 24 aprile – tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen, proprio come accadde 5 anni fa. Secondo i dati parziali diffusi dal ministero dell’Interno a Parigi, l’attuale inquilino dell’Eliseo avrebbe ottenuto il 28,6% per cento dei voti, mentre la leader del Rassemblement National avrebbe incassato il 23,4 %. Al terzo e quarto posto sono arrivati rispettivamente il candidato dell’estrema sinistra Jean-Luc Mélenchon (con un inaspettato 21,9%) e il polemista Éric Zemmour, candidato dell’estrema destra, con il 7,05%.

Il ballottaggio si terrà il 24 aprile e, allo stato attuale, tutto sembrerebbe remare in direzione di una riaffermazione di Macron: infatti, la distanza tra il presidente della République En Marche e Le Pen è maggiore di quella che molti osservatori avevano stimato negli ultimi giorni di campagna elettorale; inoltre, non bisogna sottovalutare l’ascendente che l’appello alla responsabilità di Jean-Luc Mélenchon eserciterà sull’opinione pubblica: ieri il leader di La France Insoumise ha infatti dichiarato che «Non bisogna dare un solo voto a Marine Le Pen», indicando una strada ben messaggio ben preciso ai suoi elettori: per fermare l’avanzata del Rassemblement National, dovranno essere disposti a turarsi il naso fino al punto di votare Macron.

L’altro ago della bilancia delle presidenziali francesi saranno gli indecisi, questa volta più che mai. Secondo un’ultima rilevazione dell’istituto Ifop-Fiducial, il 24% degli elettori può ancora cambiare parere mentre l’ultimo studio del centro Cevipof indica che il 32% degli aventi diritto non è ancora sicuro della proprio scelta. 

Macron e Le Pen andarono al ballottaggio anche alle ultime elezioni presidenziali del 2017: in quel caso il primo stravinse, ottenendo il 66,1% dei voti; questa volta il divario potrebbe essere meno ampio ma, salvo sorprese, il secondo mandato di Macron è dietro l’angolo.

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