L’Onu invierà degli agenti in Italia per valutare “l’aumento della violenza razzista”

«L'atteggiamento politico del governo ha conseguenze devastanti per molte persone già vulnerabili», ha detto il nuovo commissario per i diritti umani.

Foto Michele Amoruso / IPA


A poche settimane di distanza dall’annuncio surreale con cui il nostro ministro della famiglia ha proposto l’abrogazione della legge Mancino, l’Onu ha deciso di studiare più da vicino l’aumento di violenza razzista nel nostro paese. L’annuncio è arrivato direttamente dal nuovo Alto commissario Onu per i diritti umani, Ginevra Michelle Bachelet: «Abbiamo intenzione di inviare personale in Italia per valutare il riferito forte incremento di atti di violenza e di razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e Rom», ha detto aprendo i lavori del Consiglio, che sarà riunito fino al 28 settembre.

«Il governo italiano», ha aggiunto il commissario, «ha negato l’accesso ai porti alle navi di soccorso delle Ong. Questo tipo di atteggiamento politico ha conseguenze devastanti per molte persone già vulnerabili. Anche se il numero dei migranti che attraversano il Mediterraneo è diminuito, il tasso di mortalità per coloro che compiono la traversata è risultato nei primi sei mesi dell’anno ancora più elevato rispetto al passato».

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