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L’invasione dell’Ucraina è iniziata

Lo ha annunciato il presidente Vladimir Putin in un messaggio televisivo diretto alla Nazione. Sono state avvertite forti esplosioni da diverse città del Paese, tra cui Kiev (dove risuonano le sirene d'allarme), Kharkiv e Kramatorsk

Foto di Alexei Nikolsky via Getty Images

La Russia ha dato inizio all’invasione dell’Ucraina, segnando il primo atto di quello che potrebbe essere il più grande conflitto in Europa dai tempi della Seconda guerra mondiale.

L’ordine è arrivato nella notte con un messaggio del presidente Vladimir Putin, mandato in onda sul canale Rossija-24. Putin ha spiegato di aver autorizzato «un’operazione speciale» nell’ex repubblica sovietica allo scopo non di occupare, ma «smilitarizzare e de-nazificare il Paese», «assicurare alla giustizia coloro che hanno commesso numerosi crimini sanguinosi contro i civili, compresi i cittadini della Federazione Russa» e «proteggere il Donbass». Il capo del Cremlino ha inoltre specificato che «Le nostre azioni sono un’autodifesa contro le minacce». Putin ha poi accusato gli Stati Uniti e i loro alleati di aver ignorato la richiesta della Russia di impedire all’Ucraina di aderire alla NATO e di non aver offerto adeguate garanzie di sicurezza a Mosca. 

Pochi minuti dopo la messa in onda del messaggio sono state avvertite esplosioni da diverse città del Paese. Il giornalista del Guardian Luke Harding, corrispondente da Kiev, ha affermato che sono state segnalate esplosioni a Kiev, Kharkiv, Mariupol, Dnipro, Odessa, Slavayansk e Kramatorsk. Inoltre, secondo quanto dichiarato da un testimone all’agenzia di stampa Reuters, sono state udite due grandi detonazioni, uno dopo l’altre, nella città di Mariupol, in direzione est.

Inoltre, l’agenzia stampa russa Ria Novosti ha affermato che i vertici dell’autoproclamata repubblica popolare di Lugansk hanno annunciato di aver conquistato le città di f Schastya e Stanytsia Luganskaya, nel Donbass. In un tweet, il presidente ucraino Zelensky ha ribadito la necessità di «Fermare Putin e la guerra contro l’Ucraina e il mondo e di «costruire una coalizione anti-Putin», auspicando «sanzioni immediate e sostegni all’Ucraina”.

Le reazioni internazionali non si sono fatte attendere, tra cui quella del presidente americano Joe Biden, che ha dichiarato che «La Russia ha scelto una guerra premeditata che porterà a una catastrofica perdita di vite umane e sofferenza», mentre il segretario generale dell’Onu, António Guterres, auspica che Putin «Fermi le sue truppe e dia una chance alla pace». In una nota ufficiale, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha affermato che «Siamo al lavoro con gli alleati europei e della NATO per rispondere immediatamente, con unità e determinazione».

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