Le teorie del complotto più assurde sul ceffone di Will Smith a Chris Rock | Rolling Stone Italia
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Le teorie del complotto più assurde sul ceffone di Will Smith a Chris Rock

Espediente per sminuire la risalita elettorale di Trump? Azione di propaganda per indottrinare la popolazione mondiale e indurla a vaccinarsi? L'estrema destra americana ha idee "particolari" sullo schiaffo di Will Smith agli Oscar

Will Smith attacca Chris Rock sul palco degli Oscar 2022

Foto: Myung Chun/Los Angeles Times via Getty Images

Lo schiaffo che Will Smith ha rifilato a Chris Rock durante la notte degli Oscar continua a far parlare di sé e ha ormai acquisito lo status di piccolo caso politico. L’estrema destra americana, però, si sta distinguendo per fantasia, costruendo attorno alla vicenda una narrativa del tutto sconnessa dalla realtà.

A partire dal giornalista Max Blumenthal, sostenitore accanito di Putin e editore del blog cospiratore The Grayzone, che su Twitter ha teorizzato che lo schiaffo altro non fosse una distrazione creata ad arte per sviare l’attenzione dalle atrocità commesse dal battaglione Azov, un reparto dell’esercito ucraino di ispirazione neonazista.

Secondo altre nicchie, lo schiaffo è stato anche un tentativo di indottrinare la popolazione mondiale per costringerla a vaccinarsi; dopotutto, l’intero spettacolo è stato sponsorizzato da Pfizer e BioNTech. Coincidenze? Secondo loro, evidentemente, no.

Anche il movimento conosciuto come QAnon – secondo cui il mondo sarebbe governato da una cabala di pedofili satanisti legati al Partito democratico americano, ma anche all’establishment hollywoodiano – ha lavorato moltissimo di fantasia: la loro tesi è che lo schiaffo non sia stato altro che una messa in scena pianificata al solo scopo di distogliere l’attenzione da Donald Trump, che nelle ultime settimane starebbe risalendo nelle preferenze degli elettori americani diventando, quindi, il bersaglio numero uno del deep state.

Secondo altri, lo schiaffeggiamento celerebbe un messaggio in codice per tutto il gruppo, magari finalizzato a chiamare il passaggio al «piano B» di QAnon, dopo il fallimento della rielezione di Trump.

Una cosa è certa: nelle loro chat Telegram, la possibilità che a Will Smith sia semplicemente partita la brocca non sembra essere presa in considerazione.