La tv cinese metterà al bando i personaggi maschili “troppo effeminati” | Rolling Stone Italia
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La tv cinese metterà al bando i personaggi maschili “troppo effeminati”

Lo ha annunciato l'Amministrazione nazionale di radio e televisione, insieme a nuove regole per abbassare gli stipendi troppo alti delle celebrità e lottare contro l'evasione fiscale

Leon Neal/Getty Images

Come riporta la BBC, l’autorità cinese che gestisce i media, l’Amministrazione nazionale di radio e televisione, ha annunciato la prossima entrata in vigore di nuove linee guida contro i “contenuti non sani” all’interno dei progammi tv. Si tratta di una mossa che arriva nell’ambito di una campagna per incoraggiare i programmi tv che trasmettano valori “tradizionali e rivoluzionari”, promuovano “una cultura socialista avanzata” e alimentano “un’atmosfera patriottica”.

La cosa che sta facendo più discutere di questa decisione, però, è l’intenzione di mettere al bando o quantomeno limitare le “estetiche effeminate”, ossia le rappresentazioni troppo effeminate dei maschi nei programmi tv,  di promuovere invece le immagini più mascoline e la critica nei confronti dei personaggi televisivi maschi che usano “troppo trucco”.

Questo giro di vite nei confronti delle “estetiche effeminate” non è qualcosa di nuovo in Cina. Nel 2019, per esempio, la tv cinese aveva sfocato i lobi delle orecchie di alcuni cantanti pop durante le loro performance per nascondere i loro orecchini. E nel 2018 l’agenzia di stampa Xinhua aveva criticato le “celebrità effeminate” e la “cultura indecente”. Va comunque notato che in Cina l’omosessualità non è illegale, anche se i riferimenti ad essa in film e serie tv a volte vengono censurati.

Ma l’Amministrazione nazionale di radio e televisione non si è espressa solo sulle “estetiche effeminate”. Ha anche ordinato alle reti televisive di essere più duri sull’evasione fiscale del mondo dello spettacolo – solo settimana scorsa la celebre attrice cinese Zheng Shuang è stata multata di 46 milioni di dollari per evasione fiscale – e di porre un limite agli alti compensi delle celebrità. In più, d’ora in poi quando si selezionano gli attori per film e programmi tv bisognerà prendere in considerazione la loro “condotta politica e morale”.