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La Spagna ha legalizzato l’eutanasia

È il settimo paese al mondo. Potranno usufruire della legge le persone maggiorenni che soffrono di "malattie gravi e incurabili" o di "patologie gravi, croniche, e disabilitanti"

Foto: Burak Akbulut/Anadolu Agency via Getty Images

Via libera storico del Parlamento spagnolo alla legge sull’eutanasia: con 202 voti a favore, 141 contrari e 2 astensioni, la Camera dei Deputati ha approvato la legge, che entrerà in vigore entro tre mesi, facendo della Spagna il settimo Paese a riconoscere questo diritto. Entrerà a far parte delle prestazioni del servizio sanitario nazionale e potranno usufruirne persone maggiorenni che soffrono di “malattie gravi e incurabili” o di “patologie gravi, croniche, e disabilitanti” che impediscono l’autosufficienza e che generano “una sofferenza fisica e psichica costante e intollerabile”.

La legge sull’eutanasia, che entrerà in vigore a giugno, è arrivata all’approvazione sulla scia di una crescente pressione pubblica generata da alcuni casi noti, come quello di Ramón Sampedro, un uomo diventato tetraplegico a causa di un incidente e la cui storia era stata anche raccontata dal film premio Oscar Mare dentro. La riforma è stata presentata dal gruppo socialista ed è stata sostenuta da una raccolta di un milione di firme sulla piattaforma Change.org.

A questo punto, il paziente deve essere cittadino spagnolo o residente legale nel Paese “pienamente consapevole e cosciente” al momento della richiesta di morire. La richiesta va poi inviata per iscritto due volte a 15 giorni di distanza una dall’altra e può essere respinta se i criteri non coincidono appieno con quanto stabilito dalla legge. Il personale medico avrà la possibilità di fare obiezione di coscienza e rifiutare di prendere parte alla pratica, che sarà prevista all’interno delle prestazioni del sistema sanitario nazionale. L’eutanasia era già legale in Olanda, Belgio, Lussemburgo, Canada, Nuova Zelanda e Colombia.

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