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La proposta legge contro la propaganda fascista promossa dal comune di Stazzema arriverà in Parlamento

Il comitato promotore dell'iniziativa, presieduto da sindaco di Stazzema, ha annunciato che sono state raccolte le 500mila firme necessarie

La proposta di legge d’iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista lanciata dal comune di Stazzema – e supportata da figure come Roberto Benigni e la senatrice a vita Liliana Segre – ha ufficialmente raggiunto e superato le 50.000 firme, il che vuol dire che arriverà in Parlamento. A comunicarlo è stato il comitato promotore della proposta di legge sul suo gruppo Facebook, invitando però a continuare a raccogliere firme per arrivare al maggior numero possibile entro la data di scadenza ufficiale, il 31 marzo: “Comunicazione: le 50.000 firme le abbiamo superate, ma tutti noi ne vogliamo molte di più, quindi fino al 31 marzo firma e fai firmare. Le firme raccolte ai banchetti devono essere consegnate nei comuni per inserire il numero di iscrizione nelle liste elettorali.”

Il comitato promotore dell’iniziativa, presieduto dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona, aveva depositato la proposta di legge lo scorso 19 ottobre. L’idea dietro l’iniziativa è di ottenere una legge per “disciplinare pene e sanzioni verso coloro che attuano propaganda fascista e nazista con ogni mezzo, in particolare tramite social network e con la vendita di gadget”. Lo scopo, ha detto il sindaco di Stazzema, è “trasmettere la memoria alle generazioni successive”, in un momento storico in cui il numero delle persone che negano l’Olocausto o che sono tolleranti e nostalgiche verso il fascismo, è in continuo aumento.