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La possibile sottosegretaria alla Cultura della Lega non legge un libro da tre anni

Lucia Borgonzoni è già stata sottosegretaria alla Cultura nel "governo del cambiamento" e potrebbe tornare a esserlo nel governo Draghi. Ma non è esattamente la persona giusta

Emmanuele Ciancaglini/NurPhoto via Getty Images

A breve – tra oggi e mercoledì – ci saranno le nomine dei sottosegretari del governo Draghi, e tutti i partiti che lo sostengono stanno brigando per piazzare i loro uomini in quelle posizioni. Tra questi c’è anche la Lega, che come racconta il Corriere della Sera, punta ad averne 8 o 9. Tra questi è spuntato fuori il nome di Lucia Borgonzoni, che potrebbe diventare sottosegretario alla Cultura. Borgonzoni era già stata sottosegretaria alla Cultura nel primo governo Conte, il famoso “governo del cambiamento”. 

C’è però una piccolissima questione: Borgonzoni non è esattamente la persona più adatta a occuparsi di cultura. Come riporta il sito Nextquotidiano, ai tempi del governo Conte uno aveva dichiarato con orgoglio di non leggere un libro da tre anni. “Leggo poco, studio sempre cose per lavoro. L’ultima cosa che ho riletto per svago è Il Castello di Kafka, tre anni fa”, aveva detto, aggiungendo che sperava che il suo nuovo lavoro di Sottosegretaria alla Cultura le avrebbe permesso di andare di più “al cinema e a teatro”.

Dopo l’esperienza di governo, Borgonzoni era stata candidata dalla Lega per il posto di presidente dell’Emilia-Romagna. Anche qui aveva dato sfoggio della sua cultura personale, prima sostenendo che l’Emilia-Romagna confinasse con il Trentino e poi promettendo, se avesse vinto, di tenere gli ospedali aperti tutti i giorni – cosa che già succedeva. Insomma: con un curriculum così, non è proprio la persona giusta.